Il Tirreno

Lucca

Rubano dieci biciclette per 65mila euro

di Flavia Barsotti
Rubano dieci biciclette per 65mila euro

Nella notte banda di nuovo in azione dopo due mesi allo storico negozio Cicli Franceschi sulla via Pesciatina a San Vito

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LUCCA. L’allarme del negozio Cicli Franceschi sula via Pesciatina a San Vito è suonato alle 3 della notte fra giovedì e venerdì. Meno di 5 minuti sono bastati ai malviventi per entrare all'interno e fare razzia di 10 biciclette per il valore di 65.000 euro. Un colpo ben organizzato, probabilmente messo a segno da più persone, che va ad aggiungersi a quello avvenuto due mesi fa, durante il quale ignoti sottrassero dall'esercizio altre biciclette per il valore di ben 80mila euro. «Nel periodo di Natale usarono un ingresso sul retro per fare irruzione – spiega il titolare dell’attività, Luca Franceschi – Questa volta, invece, sono passati dall'entrata principale, ma non prima di aver tentato di introdursi anche in un appartamento vicino di mia proprietà». Probabile si tratti di un furto su commissione visto che i malfattori avevano a disposizione un furgone su cui caricare l’ingombrante e cospicua refurtiva. «Per accedere alla casa, i ladri hanno, in un primo momento, tentato di passare per la porta principale, ma senza successo. – racconta Franceschi - Quando la maniglia si è staccata, hanno deciso di ingegnarsi, utilizzando una ringhiera trovata nei paraggi, come fosse una scala, per salire sulla tettoia e raggiungere la finestra del secondo piano». Una volta smontato il vetro della stessa i malviventi non si sono trovati di fronte quello che si aspettavano. Nell'immobile, infatti, disabitato non c’era alcun oggetto di valore. Un fatto, questo, che potrebbe però averli spinti a spostarsi sulla via Pesciatina e a proseguire il colpo nel negozio. Qui, servendosi forse di un piede di porco, hanno forzato la porta e, una volta dentro, nel giro di pochissimi minuti hanno staccato le bici dall'apposita struttura a muro, per poi fuggire via il più velocemente possibile. «E’ stata una cosa fulminea, – spiega il titolare – Mia zia abita proprio sopra l’attività e, non appena ha sentito l’allarme, mi ha avvertito. Io, che vivo nella casa accanto, mi sono immediatamente precipitato fuori. Nel giro di due minuti ero di fronte alla vetrina, dove c’erano ormai solo i segni del loro passaggio». Nemmeno la zia che prontamente si è affacciata alla finestra, è riuscita a vedere qualcosa perché, d’istinto, memore dell’episodio avvenuto prima di Natale, ha pensato di rivolgersi sul retro. «Hanno rovesciato tutte le bici vicino all'ingresso per poi sceglierne dieci: 4 di medio valore, due di proprietà di clienti, una che ancora dobbiamo identificare, ma soprattutto tre costosissime. Soltanto queste ultime, erano prezzate 15mila euro l’una». Biciclette leggere, del peso di 6-7 chili, facilmente sollevabili e trasportabili. «A mio avviso, erano almeno in 4 o 5. Mentre gli altri agivano, qualcuno teneva ferma la porta che, altrimenti, si sarebbe chiusa automaticamente».

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