Sicurezza
Oneri di costruzione adesso pagano anche le piscine
Novità dall’ultima riunione della commissione urbanistica Polemica l’Udc sulle nuove tariffe: «Erano già alte prima»
CAPANNORI. Ora per costruire una piscina si dovrà pagare un contributo. È una delle novità emerse dalla commissione urbanistica consiliare, nell'ultima riunione che aveva all'ordine del giorno l'adeguamento della tabelle degli oneri di urbanizzazione e dei costi di costruzione e ristrutturazione. Finora per realizzare una piscina interrata era sufficiente una semplice Scia (la segnalazione di inizio attività), ma l’opera era esente dal pagamento dell’onere sul costo di costruzione. Ma la legge regionale numero 65 del 2014 ha mutato il quadro normativo in materia edilizia, andando a modificare anche le categorie degli interventi edilizi.
La normativa prevede il versamento di un contributo del 10 per cento calcolato sul costo di costruzione per le piscine, paragonate a interventi di costruzione o ristrutturazione delle abitazioni aventi caratteristiche di lusso. La proposta della giunta, dopo essere passata martedì scorso in commissione urbanistica, dovrà approdare in consiglio comunale per il via libera. Un provvedimento che ha già fatto discutere durante la riunione. Per il presidente della commissione urbanistica Guido Angelini si tratta di «un onere giusto, in quanto le piscine sono equiparate a beni di lusso, anche in considerazione del consumo di suolo ed utilizzo di acqua. Questo provvedimento non è un impedimento allo sviluppo delle attività e delle strutture ricettive del nostro territorio che anzi vanno aiutate, ma una regola chiara per tutti in attuazione della legge regionale sull'urbanistica».
Un punto di vista opposto quello espresso dal consigliere comunale dell'Udc, Paolo Rontani: «Si parla tanto di ripresa economica e di incentivare le strutture ricettive, ma poi si fa pagare un onere per le piscine? È stato fatto un esempio: per costruire una piscina di 10 metri quadrati si pagheranno circa 3mila euro. Ho votato contro e proporrò di eliminare questo costo».
In commissione è stata discussa anche la revisione delle tabelle sugli oneri di urbanizzazione e i costi di ristrutturazione, fermi dal 2011, che subiranno un ritocco sulla base degli aggiornamenti Istat. La proposta che approderà sui banchi del consiglio comunale è quella «di approvare un tabellario vincolato alla fascia minima per tutte le attività in edilizia – precisa Angelini – e con l'impegno a mantenere alti investimenti nelle opere di urbanizzazione primaria, come fognature, acquedotti e illuminazione, e l’abbattimento delle barriere architettoniche». Per Rontani «gli oneri di urbanizzazione erano già alti prima e questo adeguamento si dovrebbe evitare».
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