Attenzione
Ladri in boutique rubano abiti Cucinelli
A Lucca colpo in centro da Pesi e Vinci: spariti capi per 6mila euro
LUCCA. Ladri anche in boutique. Almeno a giudicare dal furto messo a segno venerdì 19 nella boutique Pesi e Vinci, in via Santa Croce, uno dei negozi più eleganti del centro di Lucca. Un uomo e una donna dell’est Europa hanno sottratto con destrezza due cappotti di cashmere firmati dallo stilista Brunello Cucinelli. Valore? Circa 3.000 euro per ciascun capo.
Il furto è avvenuto nella tarda mattinata, mentre nel negozio era presente una commessa. Un uomo sui 40 anni, alto e robusto, con indosso un lungo giaccone scuro è entrato nel negozio assieme a una complice, una donna sulla trentina con lunghi capelli biondi. I due hanno iniziato a curiosare nella grande boutique e si sono soffermati sull’armadio in cui sono esposti i capi di Brunello Cucinelli, il Michelangelo del cashmere. Evidentemente i due malfattori sapevano dove andare a pescare: i vestiti by Cucinelli sono di lusso e hanno un valore di mercato piuttosto alto, fino a migliaia di euro caduno. Mentre la coppia curiosava, la commessa si è avvicinata per capire se poteva essere utile in qualcosa: a quel punto la donna bionda le ha chiesto di poter vedere un vestito della stilista Chiara Boni. La commessa l’ha condotta nel reparto in cui si trovano i capi richiesti e nel frattempo l’uomo ne ha approfittato per infilarsi sotto il giaccone due cappottini verdi di cashmere, del valore di 3.000 euro l’uno. A quel punto ha mandato un’occhiata alla complice, che si è liberata della commessa e in un attimo i due erano fuori dal negozio. La donna si è resa conto che qualcosa non tornava ed è andata subito a controllare l’armadio di Cucinelli: i due cappottini da donna erano spariti con tanto di grucce.
Subito ha avvertito la titolare del negozio e sono partite le chiamate a carabinieri e polizia. Il passa parola è girato veloce tra i commercianti della via: tutti hanno tenuto gli occhi ben aperti perché con simili personaggi in giro non si sa mai cosa aspettarsi. Qualcuno ha creduto di aver individuato il sospetto del furto seduto in un bar, a prendere un caffè. Per avere conferma dei sospetti, gli ha scattato una foto col telefonino e l’ha mandata al negozio Pesi e Vinci: «Sì, è lui!», ha esclamato la commessa raggirata. A quel punto il soggetto è stato seguito da un commerciante fino a una macchina gialla, con targa straniera parcheggiata in corte Portici. Lì se ne sono perse le tracce, anche se indicazioni utili sono state fornite alla polizia e ai carabinieri. «È durato tutto meno di cinque minuti – spiega un’altra commessa, arrivata poco dopo – Erano in due e si sono portati via i capi più belli che abbiamo. Non mi faccia dire quanto costano... . Purtroppo non è la prima volta che accadono cose del genere: l’hanno scorso un furto analogo. Mi auguro che stavolta li prendano».
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