Proteste
Ex Lorenzini, il Comune rescinde l’appalto
«Gravi inadempimenti» nel progetto Piuss. L’assessore Mammini: «Le abbiamo tentate tutte»
LUCCA. Via libera della giunta municipale alla risoluzione del contratto di appalto integrato relativo ai lavori di restauro al complesso San Romano-ex Caserma Lorenzini relativamente alle operazioni Piuss del progetto "Lucca Dentro" sottoscritto il 10 maggio 2012.
Ne dà notizia, con tutte le ufficialità, Palazzo Orsetti. La decisione era nell’aria, annunciata da una serie di atti amministrativi licenziati dall’amministrazione negli ultimi mesi, come anticipato dal Tirreno sulle cronache locali di ieri.
«La decisione - spiega adesso l’amministrazione - è scaturita dalla lunga e dettagliata relazione che il responsabile del procedimento (l’ingegner Antonella Giannini, ndr) ha presentato alla giunta, con la quale si propone la risoluzione del contratto. Nella delibera - prosegue la spiegazione resa in via ufficiale - votata per i "gravi inadempimenti alle obbligazioni" assunte dalla ditta "con il contratto di appalto". Criticità che si sono dimostrate "tali da compromettere la buona riuscita dei lavori stessi" e quindi il non rispetto dei tempi di consegna».
Viene poi stilata una ricostruzione della vicenda.
«I lavori furono consegnati a fine febbraio 2015, esattamente un anno fa e, sempre da quanto emerge dalla particolareggiata relazione, sono avanzati a ritmo lento rispetto a quanto previsto dal piano della sicurezza allegato al progetto esecutivo (redatto dalla stessa impresa, trattandosi di appalto integrato)», prosegue la spiegazione.
La relazione del responsabile unico del procedimento e il conseguente atto di giunta sono scaturiti a seguito «di una lunga serie di passaggi tra il Comune, l'appaltatore e la ditta incaricata della direzione dei lavori».
«Una vicenda - si prosegue - fatta di lettere, verifiche, contestazioni e controdeduzioni che ha portato il responsabile unico del procedimento a proporre la risoluzione del contratto con la ditta appaltatrice».
E poi la conclusione.
«Siamo arrivati ad una così drastica decisione dopo un lungo lavoro svolto dagli uffici durante il quale si sono tentate, senza esito, tutte le strade per addivenire alla buona riuscita dell'opera - commenta l'assessore con delega al Piuss, Serena Mammini -. Del resto quell'area ha subito molte vicissitudini, rimanendo inaccessibile e degradata per troppo tempo. La situazione era divenuta insostenibile e insanabile. Da qui la ferma decisione adottata dalla giunta di risolvere il contratto. A questo punto l'impegno dell'amministrazione resta comunque il recupero dell'area che da troppo tempo attende riqualificazione».
Adesso si attendono i nuovi sviluppi per l’appalto dopo la rescissione del contratto con la ditta assegnataria.
Non è la prima volta che l’amministrazione giunge, per quanto riguarda i lavori Piuss, a una così drastica risoluzione. Lo stesso è avvenuto per piazzale Verdi, dove il progetto Piuss è stato annullato e si è deciso per una riqualificazione conservativa dell’area. Mentre per l’ex Manifattura e per il teatro del Giglio si è proceduto a uno storno dei fondi, da europei a fondi regionali. Al Giglio i lavori di recupero e ammodernamento sono conclusi. Nell’ex Manifattura sono partiti, in attesa di un piano complessivo di destinazione del grande immobile.
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