Sicurezza
Bancarotta, nei guai titolare di una coop dichiarata fallita
Per l’accusa avrebbe distratto beni per 134mila euro senza presentare i bilanci d’esercizio dal 2009 al 2014
SILLANO. Il liquidatore di una cooperativa di servizi dell’Alta Garfagnana è finito nei guai con l’accusa di bancarotta patrimoniale e per distrazione oltre alla mancata tenuta dei registri contabili. Si tratta di Franca Orazzini, 70 anni, residente nel comune di Sillano-Giuncugnano. Stando alla procura - l’indagine era stata affidata al sostituto Piero Alessandro Capizzoto - sulla base dei riscontri del curatore fallimentare, la donna liquidatore della società cooperativa «Garfagnana Servizi» dichiarata fallita dal tribunale il 10 luglio 2014 avrebbe distratto beni al bilancio di esercizio chiuso il 31 dicembre 2008 (non depositato) per un importo di 134mila 505 euro. Non solo. Stando al resoconto del curatore fallimentare l’indagata avrebbe, in veste di liquidatore della «Garfagnana Servizi», tenuto la contabilità in maniera inattendibile sia per procurarsi un ingiusto profitto sia per recare pregiudizio ai creditori e comunque per impedire la compiuta ricostruzione del patrimonio e il movimento degli affari.
In particolare non risultano scritture contabili successive al 31 dicembre 2008 ad eccezione di alcune fatture fornite dalla liquidatrice dietro sollecitazioni della curatela e apparentemente risalenti al periodo che va dal 2009 al 2012. Fatture aventi per oggetto la vendita di beni strumentali alla società romena «S.C. Difo Construct srl senza che risulti documentazione contabile alcuna circa l’incasso delle somme legata alla vendita dei beni da parte della «Garfagnana Servizi».
La palla adesso passa al giudice dell’udienza preliminare Riccardo Nerucci. Da quanto emerge l’indagata, difesa dall’avvocato Biagiotti, una volta adempiuti alcuni obblighi di legge dovrebbe optare per il patteggiamento della pena con l’ottenimento dei benefici di legge. L’udienza camerale di trattazione è stata fissata il 14 marzo.
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