Il dolore
Rifiuti, «nessun problema per Base»
Vitiello risponde alle accuse dell’opposizione: alla società contestata solo la mancanza di un documento
BAGNI DI LUCCA. «In nessuna comunicazione proveniente dall'Albo Gestori Ambientali, sezione Toscana, è stato riportato un divieto di prosecuzione dell'attività. Pertanto si può ritenere che, a partire dall'inizio del servizio di raccolta differenziata (2 gennaio 2016) la società Base srl stia operando in piena legittimità, in attesa della conclusione formale dell'iter di iscrizione previsto».
È così che l’amministratore unico della società in house costituita dal Comune di Bagni di Lucca, Giuseppe Vitiello, risponde ai consiglieri comunali e alle forze di opposizione, che invece sostengono che la richiesta di iscrizione sia stata rigettata e avanzano dubbi sul come la Base Srl possa operare nel pieno rispetto delle procedure. Secondo Vitiello, nel caso specifico, alla Base Srl è stata contestata solo una inosservanza formale per la mancata trascrizione del contratto di usufrutto stipulato con il Comune sulle carte di circolazione dei veicoli. Una formalità che per l'amministratore sarà subito sanata dall'invio all'Albo dei documenti richiesti ampiamente nei termini previsti. Le opposizioni avevano chiesto una chiara risposta da parte del sindaco e dell’amministrazione comunale, ma al momento la replica è arrivata dall’amministratore unico della in house.
Il quale in una nota ricorda che il comma 5 dell’articolo 212 dell’Albo gestori ambientali prevede che «per le aziende speciali, i consorzi di comuni e le società di gestione dei servizi pubblici l'iscrizione all'Albo è effettuata con apposita comunicazione del comune o del consorzio di comuni alla sezione regionale territorialmente competente ed è valida per i servizi di gestione dei rifiuti urbani prodotti nei medesimi comuni». Vitiello ricorda quindi che è prevista «una procedura diversa per le aziende a totale partecipazione pubblica, come Base srl, rispetto a quella prescritta per le società private orientate al libero mercato. La procedura prevista dalla normativa indicata ha avuto inizio il 28 dicembre tramite la piattaforma informatica dell'Albo Nazionale Gestori Ambientali».
L’amministratore aggiunge che secondo la normativa dell’Albo «entro dieci giorni dal ricevimento della comunicazione di inizio attività, le sezioni regionali iscrivono aziende speciali, consorzi e società di gestione dei servizi pubblici in appositi elenchi dandone comunicazione al Comitato Nazionale, alla Provincia territorialmente competente ed all’interessato. Qualora le Sezioni regionali accertino il mancato rispetto dei presupposti e dei requisiti richiesti, dispongono con provvedimento motivato il divieto di prosecuzione dell’attività, salvo che l’interessato non provveda a conformarsi alla normativa vigente entro il termine prefissato dalle Sezioni medesime, che non può essere superiore a 60 giorni». Vitiello ritiene quindi che l’operatività della Base non sia messa affatto in discussione dal provvedimento di rigetto, assunto in data 8 febbraio 2016, con la seguente motivazione: «Il contratto di usufrutto stipulato con il Comune di Bagni di Lucca non è stato trascritto sulle carte di circolazione dei veicoli, come da vigente normativa sull’autotrasporto di cose».
Una banale svista formale, per l’amministratore, che dovrebbe essere già superata dai documenti inviati all’albo il 15 febbraio. Questa la posizione sul piano tecnico della Base Srl, convinta di avere tutte le carte in regola per procedere legittimamente nel servizio di raccolta differenziata dei rifiuti. In merito al sollecito dell'Ato rifiuti che vuol conoscere la documentazione relativa «alla specifica clausola risolutiva che preveda la cessazione dell'affidamento del servizio rifiuti al momento dell'avvio della gestione da parte del gestore unico di ambito», l'amministratore della Base dice che il requisito sarebbe dovuto solo se il Comune avesse fatto una gara aperta a soggetti terzi, mentre la società in house è del Comune e non è un soggetto terzo. Da parte sua l'Ato però sostiene che la clausola doveva essere inserita nella delibera con cui il consiglio comunale ha affidato il servizio di raccolta dei rifiuti alla società in house e che, in assenza, l'affidamento è illegittimo. Lo scontro, sul piano formale e amministrativo, sembra destinato ad andare avanti. Di certo c'è che prosegue il botta e risposta tre le opposizioni, che si sono sempre espresse contro l’opportunità della creazione della società in house, e l’amministrazione comunale. Sul terreno del nuovo servizio di raccolta dei rifiuti si è aperta la campagna elettorale in vista delle elezioni comunali del 2017: le opposizioni cercano di dimostrare che non solo è sbagliata la scelta di ricorrere alla Base Srl, ma anche che la vicenda è condotta in maniera superficiale e non secondo le regole; la giunta Betti replica sostenendo che si tratta di attacchi privi di fondamento e rivendicando la legittimità del proprio operato.
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