Il Tirreno

Lucca

L’Asl assume 76 tra medici e infermieri

di Gianni Parrini
L’Asl assume 76 tra medici e infermieri

Si punta a potenziare la qualità dei servizi Meno amministrativi, più personale sanitario

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LUCCA. L’Asl assume 76 persone tra medici, infermieri e operatori socio sanitari. Dopo un periodo di tagli, il 2016 segna l’anno dell’inversione di tendenza nell’ambito della sanità. Merito della nascita della super Asl Nord Ovest, che riunisce sotto un’unica gestione le aziende di Massa Carrara, Viareggio, Lucca, Pisa e Livorno. Grazie a una serie di accorpamenti del personale amministrativo e al potenziamento di alcuni reparti, la pianta organica “lucchese” aumenta di 13 unità e arriverà a 30, se le persone che hanno maturano i requisiti per il prepensionamento accetteranno l’uscita anticipata proposta loro dall’azienda. Le trattative con i sindacati sono in corso, ma il numero preciso degli esuberi non è ancora stato definito.

La notizia è emersa nel corso dell’incontro con il direttore generale Maria Teresa De Lauretis: «Aumenteremo il personale sanitario con l’obiettivo di migliorare i servizi rivolti al cittadino, ad esempio diminuendo i tempi delle liste d’attesa per gli esami diagnostici».

Nello specifico il piano messo a punto dalla dottoressa Alessia Macchia, responsabile di tutto il personale della super Asl (13.200 dipendenti!) prevede 76 assunzioni per il territorio di Lucca: 25 sono per turnover, 9 riguardano la stabilizzazione dei tempi determinati, 23 per “potenziare” alcuni reparti, mentre le altre sono assunzioni a tempo indeterminato già deliberate (“trascinamenti 2015”). A fronte di questi nuovi ingressi ci sono 36 uscite (tra cessazioni e pensionamenti) a cui poi si potranno aggiungere gli esuberi, se gli interessati accetteranno la proposta dell’azienda.

Le nuove assunzioni riguardano in particolare i medici (23), gli infermieri (21), gli operatori socio sanitari (11) e altro personale per ruoli sanitari (10). In quest’ultima categoria rientrano ostetriche, logopedisti, operatori sociali, ecc.

La novità più interessante riguarda il piano di “potenziamento”: «Per cercare di migliorare alcuni servizi – spiega la dottoressa Alessia Macchia – l’Asl ha deciso di incrementare il numero dei medici di quattro unità (un chirurgo, un ortopedico, un oculista e uno psichiatra), e quello di infermieri e operatori socio sanitari (21 in tutto, ndr). Questi ultimi saranno impiegati ove c’è più bisogno, in parte anche nel blocco operatorio».

Diminuiscono di molto, invece, le figure amministrative (-15) e i tecnici (elettricisti, idraulici, ecc): grazie all’accorpamento delle cinque Asl in un unico ente è stato possibile gestire in maniera centralizzata alcuni uffici e razionalizzarne il personale.

Le assunzioni verranno effettuate nel corso dell’anno e sarà l’Estar a occuparsene. «Per quanto riguarda gli infermieri – prosegue la dottoressa Macchia – c’è già una graduatoria in essere che scade a fine aprile. Conta 340 nomi e l’obiettivo della Regione è quello di andare ad esaurimento prima della scadenza. Un traguardo raggiungibile visto che anche le altre Asl hanno un piano di assunzioni. In ogni caso nelle prossime settimane dovrebbe essere bandito il nuovo concorso, a cui sicuramente parteciperanno migliaia di persone da tutta l’Italia: ci vorrà un annetto per concludere la selezione e stilare la graduatoria definitiva. Intanto andiamo con quella esistente. Per quanto riguarda gli oss, invece, c’è una graduatoria piuttosto recente e pescheremo da quella. Per i medici, a seconda delle figure richieste, bisognerà vedere se ci sono dei concorsi aperti, in caso contrario l’Estar ne bandirà di nuovi».

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