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Campo di Marte spunta l’ipotesi della sede Inail

LUCCA. Campo di Marte, idee in corso: spunta l’ipotesi di trasferirvi la sede dell’Inail. La patata bollente nelle mani del commissario Maria Teresa De Lauretis, riguarda il destino dell’area del...

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LUCCA. Campo di Marte, idee in corso: spunta l’ipotesi di trasferirvi la sede dell’Inail. La patata bollente nelle mani del commissario Maria Teresa De Lauretis, riguarda il destino dell’area del vecchio ospedale. Dalla vendita di questo terreno la Regione deve incassare il denaro anticipato per la costruzione del San Luca, ma trasformare l’ex Campo di Marte in qualcosa di appetibili per gli investitori privati non è compito semplice. Al tavolo delle trattative siedono l’Asl (proprietario dell’area), la Regione (che deve recuperare i soldi anticipati) e il Comune, che attraverso il piano delle funzioni deve stabilire cosa si potrà (o non si potrà) fare in quell’area. La novità è che all’interno del nuovo Campo di Marte potrebbe trovare posto anche la sede dell’Inail: «Visto che il mercato attuale non attira i privati – spiega la dottoressa De Lauretis – avere un ente pubblico interessato a occupare un edificio potrebbe essere garanzia di introiti. Stesso discorso per la Questura, di cui sento spesso parlare. In linea di massima – precisa – il piano presentato dal Comune alcuni mesi fa non ci dispiace, ma dovremmo andare a definirlo nel dettaglio, con tanto di volumetrie e spazi. Solo allora potremmo presentare un progetto per la vendita dell’area, come abbiamo fatto a Massa. Il percorso di confronto sull’utilizzo di questo terreno è aperto: la discussione verte sia sui contenuti (cosa ci si farà), sia sui modi (ristrutturazione degli edifici esistenti o nuove costruzioni). È un discorso che vale anche per i servizi sanitari che rimarranno all’interno di quell’araea: stiamo valutando se costruire ex novo un edificio che faccia da Cittadella della salute o se ristrutturare i padiglioni esistenti. Sono tutti ragionamenti che vanno portati avanti tenendo presente che l’area dovrà essere appetibile per un acquirente. La Regione deve rientrare dei soldi anticipati per la costruzione del San Luca: nell’accordo era indicata la cifra di 23 milioni di euro, ma visto il collasso del mercato immobilare è chiaro che incasseremo meno. Trovare investitore non è così facile: a Pisa, ad esempio, la vecchia sede dell’Asl, a ridosso del centro cittadino e senza particolari vincoli, non ha ancora attirato acquirenti». (g.p.)

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