Il dolore
Un progetto per la palestra abbandonata
Il Comune dà il via al piano di recupero per l’impianto di San Lorenzo a Vaccoli chiuso per inagibilità dal 2011
LUCCA. Inaugurata nel 1998 e chiusa nel 2011 per inagibilità. Una vita molto breve e accidentata per l’impianto sportivo più giovane sul territorio comunale di Lucca. È la palestra polivalente in via Vecchia per Santa Maria del Giudice, nella frazione di San Lorenzo a Vaccoli: un impianto moderno e imponente dotato anche di tribunette per il pubblico e in grado di ospitare tornei di volley, basket e tennis tavolo. Ma vuoto, col tetto bucato e le infiltrazioni d’acqua nei muri: una triste cattedrale nel deserto.
Adesso potrebbe essere per la palestra l’occasione di tornare in attività. Ieri la giunta comunale ha dato il via all’incarico per progettare il suo recupero. E ha previsto di mettere insieme - alla prima variazione di bilancio 2016 - i soldi necessari per l’intervento di ristrutturazione: 250.000 euro.
«I soldi ci sono per rimettere in funzione la palestra - spiega l’assessore al patrimonio Antonio Sichi -. Siamo soddisfatti di compiere questo intervento, per il quale ci eravamo spesi in campagna elettorale. Proprio perché lo sport è un’attività importante che interagisce molto anche sul piano sociale di una collettività». L’obiettivo, come spiega Sichi, è di arrivare a completare i lavori prima della scadenza dell’attuale amministrazione comunale, quindi nella primavera del 2017.
Anche se qualche mugugno il progetto rischia di sollevarlo, e l’amministratore lo sa. Il motivo? «Quando la coperta è corta - spiega Sichi - tutti vorrebbero che fosse tirata dalla propria parte. Io non la penso così. Da amministratore, opero le scelte con lo stesso criterio di un padre di famiglia: cerco di intervenire dove c’è più bisogno. E la palestra di San Lorenzo a Vaccoli è stata, nel periodo in cui ha funzionato, punto di riferimento per una grande comunità: vi si allenava una squadra di volley, ospitava tornei di pallavolo e di tennis tavolo, corsi di varie discipline ginniche organizzati dall’allora circoscrizione uno, oltre che essere l’impianto sportivo a disposizione delle vicine scuole elementari. Una volta recuperata potrà tornare a svolgere tutte queste funzioni. È una struttura polivalente, sarebbe anche in grado di ospitare match di basket in alternativa al palazzetto».
La palestra di San Lorenzo a Vaccoli, ricostruisce Sichi, fu una realizzazione dell’amministrazione di centrosinistra (la prima per Lucca) guidata dal sindaco Giulio Lazzarini. La giunta Lazzarini la progettò e la costruì, sborsò tutti i soldi necessari, ma giunse a fine mandato senza inaugurarla. Il taglio del nastro toccò invece al sindaco successivo, Pietro Fazzi, poche settimane dopo il suo insediamento. Ma fin da subito, forse per l’inadeguatezza dei materiali utilizzati, l’impianto cominciò a mostrare magagne: cedimenti, infiltrazioni e quant’altro. Furono eseguiti interventi tampone finché, nel 2011, il sindaco successore di Fazzi, Mauro Favilla, la chiuse per inagibilità: pioveva dal tetto.
In quel momento il recupero sarebbe costato 138.000 euro. Cinque anni dopo, cioè oggi, ne sono necessari 250.000. Anche per questo, aggiunge l’amministratore, bisogna intervenire subito: per evitare che col tempo i danni si facciano più ingenti e quindi più costosa la “riparazione”.
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