Il Tirreno

Lucca

Raccolta rifiuti Per la Base respinta l’iscrizione all’albo

di Emanuela Ambrogi

Manca la clausola di risoluzione col passato gestore Minoranza all’attacco: «Ora vogliamo risposte chiare»

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BAGNI DI LUCCA. La richiesta di autorizzazione presentata il 28 dicembre 2015 dalla Base Srl all’Albo dei gestori ambientali per poter avviare il servizio di raccolta dei rifiuti a Bagni di Lucca? Rigettata, con un provvedimento notificato alla società in house l’11 febbrai. La comunicazione arriva dall’opposizione alla giunta di Massimo Betti, il quale, pochi giorni fa, aveva risposto alle voci su possibili problemi citando norme in base alle quali la Base sarebbe del tutto in regola fin dall’inizio dell’attività, il 2 gennaio 2016. Tesi che i consiglieri comunali Marco Pelagalli, Umberto Bartoli, Carlo Giambastiani e il segretario del Pd comunale Sebastiano Pacini ritengono di smontare in una conferenza stampa, in cui accusano il sindaco di aver come minimo fornito informazioni inesatte alla popolazione, rimandando a chi di dovere eventuali controlli sulle procedure seguite da Base Srl e Comune.

«Il 2 febbraio 2016 – dicono i rappresentanti delle opposizioni – dall’Albo dei gestori è stata rigettata la richiesta di iscrizione presentata dalla Base il 28 dicembre 2015 e l’11 febbraio è arrivata la notifica. Ci risulta che il 15 febbraio la Base abbia presentato una nuova domanda, in fase di istruttoria. In ogni caso ci chiediamo se e come sia stato possibile che per un mese e mezzo il servizio di raccolta dei rifiuti sia stato attivato e gestito in assenza dell’ok dell’Albo. Abbiamo anche presentato al ministero dell’Ambiente una domanda sulle motivazioni del rigetto, ma ci è stato risposto che dobbiamo procedere secondo un preciso iter con richiesta di accesso agli atti. Non possiamo in ogni caso non rilevare l’accelerazione subita dalla vicenda con la presentazione della domanda il 28 dicembre e l’assunzione del personale il 29. In assenza peraltro di preventiva informazione alla popolazione sulle novità nel servizio».

Una gestione della pratica che le opposizioni hanno sempre contestato, tanto da farle decidere di non entrare a far parte della commissione di controllo sulla Base, proprio per evitare di essere coinvolti nella sua azione. «C’è di più – aggiungono le opposizioni – il 22 dicembre la maggioranza in consiglio ha dato il via libera alla Base con una delibera che ora l’Ato rifiuti mette in discussione, sostenendo che nell’atto manca la clausola risolutiva del rapporto con la precedente società che gestiva il servizio. Una carenza che sembra inficiare la delibera, sulla quale peraltro l’Ato ha chiesto più volte chiarimenti, sollecitando il 5 gennaio e anche successivamente l’invio di copia degli atti. Per l’Ato, in assenza del recesso è illegittimo l’affidamento del servizio a una nuova società e l’ente si riserva di ricorrere in via giurisdizionale».

Le opposizioni evitano, per il momento, di valutare eventuali risvolti penali della vicenda, ma ritengono evidenti e gravi le lacune sul piano amministrativo e si chiedono come sia stato possibile gestire una scelta così delicata e contrastata con tanta superficialità. «Ci chiediamo anche su quali basi sia stato possibile per la Base operare finora – concludono i consiglieri di opposizione – e attendiamo risposte dal sindaco. Stavolta chiare».

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