Il dolore
Ferrovia riaperta, ma i disagi continuano
Il rallentamento e i conseguenti ritardi nel tratto interessato dalla frana costringono a interrompere quattro corse al giorno
ALTOPASCIO. La ferrovia è stata riaperta a tempo di record: corse sospese alle 15,50 di venerdì 12 febbraio, i treni potevano già viaggiare dalle 17,40 di sabato 13. Problemi risolti dunque? Nemmeno per idea. La frana che ha interessato il tratto Lucca-Altopascio della ferrovia Viareggio-Firenze continua a provocare disagi ai viaggiatori.
Lo smottamento aveva interessato la massicciata ferroviaria in località Badia Pozzeveri, là dove la ferrovia passa sopra un torrente. I lavori per ripristinare la massicciata, e questo lo si sapeva già, non sarebbero finiti con la riapertura della linea al passaggio dei treni. L’intervento immediato doveva servire appunto a impedire il blocco dei convogli su una delle tratte più trafficate della Toscana, ma l’opera di consolidamento della massicciata avrebbe richiesto più tempo. E proprio quei lavori, che proseguono parallelamente al passaggio dei treni, sono all’origine del disagio che continuano a sopportare i viaggiatori. Come già anticipato nel tratto (poche centinaia di metri) a ridosso del cantiere i treni sono costretti a rallentare e a viaggiare quasi a passo d’uomo (a circa 10 km/h). Questo comporta un ritardo, rispetto al normale tempo di percorrenza, di 5/6 minuti nel tratto compreso tra Lucca e Altopascio. E sin qui tutto nella norma. Quel che accade però è che quel piccolo ritardo rischia di mandare in tilt la normale programmazione delle corse. Ed è per questo che è stato deciso in un certo senso di “allentare” la pressione sul tratto di ferrovia incriminato, tagliando alcune corse.
Per l’esattezza sono quattro, concentrate nella fascia del primo pomeriggio, considerata quella relativamente “più tranquilla” per quanto riguarda il numero di passeggeri.
«In sostanza – viene spiegato da Ferrovie dello Stato – il ritardo di 5 minuti in alcuni momenti della giornata poteva ampliarsi, fino ad arrivare 10-15 minuti. Quindi, per evitare che con il passare delle corse i ritardi si allungassero ulteriormente è stato deciso di sospendere, nella fascia oraria ritenuta meno affollata, di sospendere uno dei due treni orari in entrambe le direzioni». Quindi, una corsa all’ora invece delle solite due, sia in direzione Lucca, sia in direzione Firenze, nel periodo compreso tra le 14 e le 16. Quindi due corse sospese all’ora (una in direzione est, l’altra in direzione ovest) per due ore. In totale 4 corse sospese. O, meglio, due corse interrotte. Il treno da un lato arriva fino a Lucca e dall’altro arriva fino a Pescia, termina nelle rispettive stazioni la propria corsa e poi torna indietro. L’alternativa è affidarsi all’unico treno rimasto in quell’ora, oppure, per chi è costretto a fermarsi alla stazione di Pescia, e deve proseguire in direzione ovest, affidarsi ai mezzi alternativi. Qui Ferrovie ha predisposto un servizio alternativo: un pulmino per chi doveva fermarsi alla stazione di Montecarlo, e il bus che invece arriva fino alla stazione di Lucca facendo fermate anche alle stazioni di Altopascio, Tassignano e Porcari.
Per quanto durerà questo disagio? «Al momento – è la risposta di Ferrovie – è previsto che questo situazione andrà avanti almeno fino al 20 febbraio». Ma quella di sabato non è una scadenza certa. Tutto si deciderà nelle prossime ore: domani, infatti, è previsto un nuovo sopralluogo sul punto della frana, per avere un quadro più preciso dello stato dei lavori e delle conseguenza sul traffico ferroviario.
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