La manifestazione
Ex Lorenzini, si prepara il dietrofront
Dopo Manifattura e teatro, un altro progetto in fase di revisione: in corso l’ulteriore trattativa con la Regione
LUCCA. E ora tocca all’ex caserma Lorenzini. Si prepara un altro colpo di scena nella delicata vicenda dei progetti Piuss che, al termine di un’accurata revisione sulla regolarità degli attori coinvolti e delle procedure, sono stati oggetto di una ricontrattazione fra il Comune e la Regione Toscana: già più d’una volta è finita che la Regione ha ritirato i fondi Piuss (fondi europei) per rifinanziare progetti uguali o corretti con proprie risorse, dando più agio al Comune soprattutto nei tempi di realizzazione dei progetti. Così è accaduto per l’ex Manifattura e per il teatro del Giglio.
Adesso sembra proprio il turno del progetto riguardante l’ex caserma Lorenzini, ovvero il complesso di San Romano, destinato a trasformarsi - secondo il progetto Piuss per il quale l’Europa era determinata a sborsare a fondo perduto circa sei milioni di euro - in centro congressi, asilo nido e museo del fumetto (in quest’ultimo caso andando a intervenire, recuperandolo, sull’attuale museo, chiuso ormai da oltre un anno).
Delle novità in fase di gestazione sull’ex Lorenzini non c’è ufficialità confermata da Palazzo Orsetti. Ma a parlare sono gli atti prodotti dall’amministrazione comunale. Come la determina numero 248 del 15 febbraio 2016, atto con cui il dirigente Antonella Giannini, responsabile unico del procedimento (Rup) nel progetto Piuss in questione, proroga a società Polis spa (società in liquidazione e società in house di Lucca Holding) un servizio ingegneristico di supporto tecnico al Rup attivato per il prima volta il 27 novembre 2015, al quale è seguito (il 12 dicembre 2015) la risoluzione, per inadempimento contrattuale, dell’affidamento che era in corso con la direzione dei lavoro dell’appalto per i lavori all’ex Lorenzini (assegnato a seguito di gara a Rtp sts - Servizi tecnologie sistema spa quale società mandataria e a Laboratorio di Architettura - Architetti Associati spa con sede a Bologna).
L’assegnazione della direzione dei lavori a Polis lo scorso novembre fu stipulata in modo temporaneo «nelle more dell’espletamento della nuova gara per l’affidamento della direzione lavori» (recita la determina). Scaduta l’assegnazione temporanea però, riporta ancora la determina, «dato atto che al momento sono ancora allo studio le modalità con cui procedere agli adempimenti relativi alla nuova gara per l’affidamento della direzione lavori dell’appalto in oggetto, si rende necessario prorogare per un mese l’incarico di direttore dei lavori a Polis spa» (importo della proroga di incarico 5.715 euro Iva compresa).
Questi i burocraticissimi (e poco appassionanti) passaggi amministrativi, che però non arrivano mai a caso e comportano un enorme lavoro per gli interessati. Evidentemente anche per l’ex caserma Lorenzini si stanno preparando nuovi scenari, evidentemente sono state ravvisate incongruenze tali da pregiudicare la prosecuzione dell’appalto. Evidentemente si starebbe pensando a rivedere i progetti.
Del resto, i lavori all’ex caserma, tra i primi del Piuss avviati ad autunno 2012, non sono stati fin da subito molto fortunati. Appena iniziati furono presto interrotti per via del ritrovamento di reperti archeologici, studiati per mesi dalla Soprintendenza. Di fatto i lavori non sono mai decollati.
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