Sicurezza
A marzo i lavori alla statua di Maria Luisa
Lucca: affidate le opere di restauro del monumento di piazza Napoleone, dovrà essere anche ripulita da smog e guano
LUCCA. A primavera tornerà a risplendere la statua di Maria Luisa di Borbone che troneggia in piazza Napoleone. Fissata la data di apertura del cantiere che sarà allestito il 7 marzo dopo che il Comune ha assegnato ad una ditta lucchese i lavori per il restyling del monumento dedicato alla duchessa che ha regnato la città dal 1817 al 1824.
Il Comune, ricevuto l'ok al restauro dalla Soprintendenza, ha affidato l'opera alla ditta del restautore Lorenzo Lanciani di Barga, specializzata in questi tipo di interventi. Un intervento, come avevamo anticipato, che si è reso necessario a causa della pioggia e smog e delle deiezioni dei volatili che nel tempo hanno annerito la statua.
Il restauro dovrebbe concludersi in un periodo abbastanza ristretto secondo il cronoprogramma indicato da Palazzo Orsetti che spenderà circa 9.000 euro. Dopo la spolveratura eseguita a mano con pennelli e spazzole sarà effettuata una mappatura della statua e delle sue condizioni. La protezione del monumento sarà concordata valutandone l’ubicazione con un prodotto ad hoc. La scultura infatti nel periodo estivo è molto sollecitata dall’esposizione al sole, specie nelle ore più calde, vittima degli sbalzi di temperatura fra il giorno e la notte.
La statua ha un basamento di 108 per 168 centimetri e 107 per 98, almeno secondo le misure riprese dai quattro rilievi marmorei (al museo nazionale di Palazzo Mansi) eseguiti nel 1845 dallo scultore lucchese Vincenzo Consani, raffiguranti scene celebrative in onore a Maria Luisa di Borbone, che avrebbero dovuto ornare il basamento della statua situata in piazza Grande. Mentre l'altezza stimata della statua è di circa tre metri. La parte inferiore dello scettro in legno che si trova nella mano sinistra del monumento e che rappresenta il giglio dei Borboni, si è distaccato qualche mese fa, dovuto agli agenti atmosferici.
Una copia dell'asta lignea è stata collocata al posto dell'originale, rotto alcuni anni fa a causa di un atto vandalico. A riportare al centro dell'attenzione la statua eretta nel 1843 in segno di gratitudine alla duchessa (ma la nobile della casa reale spagnola morì nel 1824, due anni dopo che i lavori erano stati commissionati a Lorenzo Bartolini), è stato il patron del Summer Festival, Mimmo D'Alessandro, che la scorsa estate ha lanciato una proposta provocatoria di spostare la statua o farla scomparire con un sistema di pilomat durante i concerti per aumentare la capienza della piazza. Ma la statua, dopo il no della Soprintendenza, resterà al suo posto. Mentre sembra possibile lo spostamento dei quattro lampioni che circondano il basamento del monumento, consentendo una migliore visuale per gli spettatori. Un’ipotesi che il Comune ha iniziato a valutare con il patron del Summer Festival.
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