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Via alla ristrutturazione di 130 alloggi “di risulta”

Via alla ristrutturazione di 130 alloggi “di risulta”

Bando di assegnazione in uscita nel 2016: 35 abitazioni sono a Lucca Altre 46 case (nuove) per famiglie in difficoltà saranno assegnate in primavera

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LUCCA. Potrebbe uscire nel corso del 2016 il bando per l’assegnazione di 130 alloggi popolari “di risulta” sull’intero territorio provinciale: abitazioni rimaste libere perché l’assegnatario è deceduto o perché gli inquilini hanno avuto un altro alloggio. Case però, nella maggioranza dei casi, anche bisognose di un massiccio intervento di ristrutturazione. Per poterle ricollocare nel novero delle abitazioni da offrire alle famiglie in condizioni di indigenza, Erp è riuscito a ottenere fondi dalla Regione da destinare alla riqualificazione e al recupero di questi immobili. Circa trentacinque, spiega l’assessore al patrimonio Antonio Sichi, si trovano sul territorio comunale di Lucca.

«Si tratta di interventi di ristrutturazione di importi oscillanti fra dieci e trentamila euro - spiega Sichi -. Ma ci sono alloggi che necessitano anche di lavori per minori importi: in questi casi verranno sommati più interventi per evitare di frazionare eccessivamente gli appalti». Le gare saranno bandite dall’ente gestore del patrimonio dell’edilizia pubblica, vale a dire l’Erp.

Intanto, sempre nel 2016, a Lucca verranno assegnati nei piani gli ultimi alloggi popolari nuovi: dieci a Montuolo e 36 a Pontetetto.

«Dal 2004 a oggi - continua l’assessore al patrimonio - sul territorio comunale di Lucca sono stati assegnati 270 alloggi di case popolari, di cui 132 nel trennio fra il 2013 e il 2015«.

Intanto, un ingente intervento di recupero interesserà il quartiere Giardino a Pontetetto.

Qui in gennaio sono stati abbattuti i due palazzoni fatiscenti in cui avevano sede circa cinquanta alloggi popolari (altri due palazzoni erano stati abbattuti circa cinque anni fa).

E dove c’erano i palazzoni ci sarà il verde.

«Una parte predominante di quell’area - spiega infatti Sichi - sarà destinata a parco per il quartiere. In un’altra i privati costruiranno fondi commerciali da destinare a negozi di vicinato. Verrà realizzato anche un fondo della dimensione di circa trecento metri quadrati che verrà ceduto al Comune e nel quale si svolgeranno opere sociali per il quartiere. Questo prevedeva il bando per il quartiere Giardino».

Intanto, conferma Sichi, tutte le famiglie che erano alloggiate nel palazzone demolito poche settimane fa (del quale non è rimasta traccia alcuna, visto che sono già state estirpate anche le fondamenta) hanno ricevuto un’altra sistemazione.

Alcune l’hanno ricevuta in via definitiva, altre sono state assegnate a un alloggio temporaneo in attesa che sia pronto il blocco di 36 alloggi sempre all’interno del quartiere di Pontetetto (secondo i piani nel corso della prossima primavera).(b.a.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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