Proteste
«Più trasparenza sui dati a Lucca»
La denuncia di Paolo Pescucci, attivista di M5S. «Il sito di Roma è più dettagliato»
LUCCA. «Una gestione più accorta del patrimonio immobiliare pubblico portare maggiori benefici al bilancio comunale e ai cittadini». Lo sostiene Paolo Pescucci, attivista di M5S, nella sua analisi del patrimonio immobiliare del Comune.
«Tra gli immobili in convenzione si notano 7 immobili o terreni dati a titolo gratuito, 14 immobili dati per meno di 1.000 euro annui, 15 per meno di 2.000, sei a meno di 3.000. Il primato nei pagamenti va a una associazione che paga poco oltre 3.000 euro l’anno, ma per un'intera ex-scuola elementare. Per gli immobili in comodato - continua - si notano 11 immobili dati in comodato gratuito, di cui 9 a tempo indeterminato e 2 a termine, in un caso anche con risarcimento di 600 euro l’anno per le utenze e sono immobili di oltre 200 metri quadri. In due altri casi si paga un canone ricognitorio annuo di circa 124 e 52 euro rispettivamente».
»Certo - continua l’attivista di M5S - spesso gli immobili sono dati a note associazioni benefiche e si può ritenere giustificato l'affitto basso o la gratuità, in altri magari un controllo dell'effettiva posizione degli assegnatari potrebbe essere auspicabile. Ma gli elenchi sono aggiornati e completi? Ad esempio non vi è traccia dell'affidamento all'associazione Senza zaino del locale in via S.Andrea. La situazione degli immobili di proprietà comunale non è drammatica come a Roma. Ma a Roma c’è più trasparenza. Sul sito del comune di Roma ci sono descrizioni dettagliate degli immobili di proprietà, l'elenco dei canoni di affitto. A Lucca questo dato non si trova, la pagina sul patrimonio immobiliare è scarna e non consente di fare un controllo dettagliato se non dei pochi immobili negli elenchi».
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