Il dolore
Meningite, vaccini scontati per 121mila persone over 45
La Regione ha approvato la riduzione del ticket: 45,52 euro invece che 58,23 Intanto ieri mattina sono arrivate le migliaia di dosi attese dal centro Estar
LUCCA. Vaccini anti-meningite, ticket ridotto per gli over 45: in Lucchesia sono 121mila. Ieri mattina la giunta regionale ha deliberato un pacchetto di interventi straordinari per cercare di contrastare la diffusione del meningococco. La misura che più da vicino riguarda il territorio dell’ex Asl 2 di Lucca è quella relativa alla riduzione del ticket sanitario per tutti coloro che hanno più di 45 anni (per gli altri è già gratuito): la spesa per farsi vaccinare passa da 58,23 euro a 45,52. Le persone interessate da questa misura, secondo i dati dell’Istat aggiornati al 2015, sono 121.286. Sebbene gli over 45 non siano i soggetti più a rischio, la Regione ha inteso dar loro un incentivo per aumentare la copertura vaccinale sul totale della popolazione e contenere così il rischio di diffusione del batterio.
Intanto, sono finalmente arrivati i vaccini tanto attesi. Una manna dal cielo, dato che le dosi a disposizione sia sulla Piana e che nella Valle erano in via di esaurimento, tant’è che negli ultimi giorni gli ambulatori sono stati costretti a razionare le iniezioni. «Ci sono state consegnate circa 4.500 dosi – spiega il dottor Luigi Rossi, responsabile della zona distretto della Piana di Lucca – Una parte è già stata distribuita ai medici di famiglia, mentre le altre verrano consegnate ai centri vaccinali. È probabile che la riduzione dei ticket per gli over 45 faccia aumentare gli afflussi agli ambulatori, ma i problemi di approvvigionamento dovrebbero essere terminati. Oltre alle dosi arrivate oggi (si tratta del farmaco quadrivalente Menveo), ieri è stata “sbloccata” una partita di Nimerix proveniente dalla Francia: a inizio settimana le dosi dovrebbero arrivare alla nostra Asl. Insomma, da questo punto di vista siamo a posto».
Per quanto riguarda il modus operandi, per ora si prosegue con gli accessi diretti ai centri vaccinali. La strada delle prenotazioni, adottata ad esempio in Versialia e a Pisa, per ora non verrà replicata su Lucca. «Mi sembra che il metodo adottato qui funzioni meglio – prosegue Rossi – Nelle altre zone gli appuntamenti a volte vengono fissati ad aprile: troppo in là. L’accesso diretto, invece, ci ha permesso di vaccinare quasi tutti quelli che si sono presentati. C’è stato qualche piccolo disagio solo nei giorni in cui le dosi scarseggiavano ma, come detto, questo problema pare risolto. In ogni modo, se le code agli ambulatori dovessero aumentare non escludiamo di ampliare il calendario delle vaccinazioni, prevedendo delle giornate ad hoc (magari anche il sabato) e coinvolgendo il personale delle guardie mediche che di giorno presta servizio al Campo di Marte».
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