Il Tirreno

Lucca

Tambellini: il problema dei camion non può essere solo nostro

di Federica Scintu
Tambellini: il problema dei camion non può essere solo nostro

Il sindaco interviene sul possibile stop ai mezzi pesanti sui Viali e intanto arrivano le prime reazioni (contrarie) da parte delle categorie

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LUCCA. Basta col traffico pesante concentrato su Lucca, o meglio solo su Lucca. È questo uno dei motivi che spinge il sindaco Alessandro Tambellini a prendere in considerazione la possibilità di chiudere la Circonvallazione al transito dei camion. «Il problema del traffico dei mezzi pesanti non può ricadere tutto su Lucca - afferma il primo cittadino - e finora mi sembra che invece sia stato proprio così. Non voglio innescare guerre di campanile ma non può essere solo Lucca a farne le spese». Guerra di campanile o meno, il riferimento all’ordinanza tuttora in vigore nel Comune di Capannori, che prevede il traffico alternato dei mezzi pesanti sul viale Europa, è però abbastanza manifesto. Nello specifico infatti, dal 2012, il traffico dei camion che percorrono l’importante arteria della Piana è regolamentato da un’ordinanza che fu fortemente voluta dall’ex sindaco Giorgio Del Ghingaro per ridurre lo smog nella zona di Marlia e Lammari. Un’ordinanza che tuttora prevede il senso vietato per i veicoli a massa a pieno carico superiore a 7,5 tonnellate dalle 7 alle 10 e dalle 12 alle 14 in direzione sud (da Marlia a Lammari) e in direzione nord (da Lammari a Marlia) dalle 16 alle 18. «Abbiamo aziende dislocate lungo il territorio che va da Ponte a Moriano alla Garfagnana - aggiunge ancora il sindaco - ma la Piana è bloccata. È ovvio che gli Assi viari rappresentano una soluzione importante che attendiamo come del resto il raddoppio della linea ferroviaria Lucca-Firenze ma nel frattempo, se ci fossero degli intoppi, non escludo la possibilità di prendere decisioni drastiche come la chiusura della Cinconvallazione ai mezzi pesanti. Non ho avvisaglie che il progetto degli Assi viari possa tramontare - precisa però il primo cittadino - ma vigileremo affinché non fallisca».

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E nel frattempo, la possibilità paventata dal sindaco di porre uno stop ai Tir sulla Circonvallazione, ha scatenato anche le prime reazioni da parte delle associazioni di categoria preoccupate per le ripercussioni di tipo economico che questo provvedimento potrebbe innescare. «Noi siamo contrari a questo tipo di operazione - afferma Stephano Tesi, direttore di Cna - non so come gli autotrasportatori riuscirebbero a lavorare. Sarebbero costretti a percorrere strade alternative e meno scorrevoli provocando un aumento dell’inquinamento. Noi da anni chiediamo la realizzazione degli Assi viari ma nel frattempo invitiamo il sindaco a non prendere questo tipo di provvedimento che sposterebbe il problema senza risolverlo alla base. Noi siamo disposti a ragionare ma se si chiude la Circonvallazione si rischia solo di compromettere il lavoro delle aziende». A chiedere una riflessione equilibrata è anche il direttore di Confartigianato, Roberto Favilla. «Credo che sia necessario un po’ di buonsenso - afferma Favilla - sul viale Europa a Capannori c’è il senso alternato per i mezzi pesanti, via del Casalino e via della Madonnina hanno la carreggiata stretta e i mezzi pesanti non ci passano facilmente. C’è bisogno di un piano concertato tra i Comuni altrimenti si va poco lontano e si rischia di concentrare il traffico di mezzi pesanti su un solo territorio. Bisogna pensare anche agli autotrasportatori che sono costretti a spendere di più per fare chilometri in più. Tutti i supermercati ad esempio si riforniscono grazie al trasporto su gomma. Spero che tutti i sindaci premano, insieme, per gli Assi viari che devono essere realizzati alla svelta».

Preoccupazione anche da parte del direttore di Confcommercio, Rodolfo Pasquini. «La chiusura della Circonvallazione rappresenta un beneficio per la cittadinanza - ha detto Pasquini - ma è un danno per le aziende. Bisogna studiare una viabilità nuova perché coal momento non ci sono alternative. La Circonvallazione è diventata una grande rotatoria e la situazione si sta facendo via via sempre più insostenibile. Ma come si fa a chiuderla se non ci sono altre possibilità?».

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