Il Tirreno

Lucca

Venduta all’asta la farmacia di Marlia

di Luca Tronchetti
Venduta all’asta la farmacia di Marlia

Alla dottoressa Antonietta Gerarda Trotta di Arezzo che si aggiudica anche gli studi medici per un importo di 2,6 milioni

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LUCCA. Dopo oltre un’ora di rilanci per importi uguali o superiori ai 10mila euro alle 13,45 la farmacista aretina Antonietta Gerarda Trotta - già titolare di un negozio di medicinali a Badia Prataglia frazione del comune di Poppi - si aggiudica per un importo pari a 2 milioni e 620mila euro la grande farmacia di Marlia comprensiva del complesso degli studi medici che si trovano al secondo piano dell’edificio con ampio parcheggio. Dopo la fumata nera del 25 gennaio scorso, proprio in virtù della mancata aggiudicazione, c’era stato un ribasso del 25%. Quindi dal prezzo di 2 milioni e 410mila euro l’importo era sceso a 1 milione e 807mila. Per partecipare all’asta quindi era necessario versare a garanzia una caparra pari al 10% di quell’importo.

Tre competitor. Di fronte al giudice delegato Giacomo Lucente e al curatore fallimentare Enrico Stefanelli si erano presentati con tanto di offerta in busta chiusa tre competitor: il dottor Salvatore Ingrosso, titolare della storica farmacia Novelli di Lucca nata nel 1954, con il dottor Marco Palagi; la dottoressa Elisabetta Caberti, 43 anni, iscritta all’ordine dei farmacisti di Parma e titolare di un negozio di medicinali ed estetica a Piacenza e la dottoressa Antonietta Gerarda Trotta con farmacia nel comune aretino di Poppi. Che ci fosse interesse all’acquisto della grande farmacia di Marlia sul viale Europa, aperta 24 ore 24 con ampio parcheggio e studi medici non c’erano dubbi. Ma si aveva l’impressione che l’imponente complesso - che faceva parte del gruppo Lemmi, la galassia che nel corso degli anni aveva rilevato numerose farmacie in tutta la provincia ed era stata dichiarato fallito dai giudici del tribunale di Lucca - potesse essere oggetto di ulteriori ribassi prima dell’aggiudicazione.

Rilanci per l’aggiudicazione. Quando il giudice ha aperto le buste con l’offerta scritta e possibilità di rilancio per l’aggiudicazione è iniziata la bagarre. I primi a fare un passo indietro quando si sono accorti che il prezzo stava lievitando e superava i 2 milioni di euro sono stati i farmacisti lucchesi. In pochi si sarebbero immaginati che alla fine la farmacista aretina si fosse aggiudicata l’asta fallimentare versando un importo addirittura superiore alla base d’asta (2,4 milioni) andata deserta a fine gennaio. Ci sono voluti infatti 800mila euro in più rispetto a 1,8 milioni indicati come importo di partenza per l’aggiudicazione. «Abbiamo gestito sempre farmacie a conduzione familiare e intendiamo farlo anche per quanto riguarda la farmacia di Marlia» dice la dottoressa Trotta lasciando intendere che si occuperà direttamente assieme ai parenti stretti dell’organizzazione della farmacia. Non è da escludere quindi una riduzione del personale mentre per gli studi medici dovranno essere messe in atto strategie in accordo con Unicredit.

Esercizio provvisorio. Proprio il 18 febbraio scadeva l’autorizzazione del giudice all’esercizio provvisorio necessario per tenere aperta la farmacia e far lavorare i 19 dipendenti. E il curatore fallimentare non può che essere soddisfatto della vendita avvenuta prima di quella data.

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