Il Tirreno

Lucca

Snai, istituzioni con i lavoratori i sindacati annunciano scioperi

Snai, istituzioni con i lavoratori i sindacati annunciano scioperi

I dipendenti incroceranno le braccia per 4 ore se l’azienda non anticiperà la presentazione del piano Intanto i politici lucchesi annunciano battaglia a tutti i livelli e chiedono di incontrare il management

2 MINUTI DI LETTURA





PORCARI. Difendere i posti di lavoro dei dipendenti della Snai. Questa la presa di posizione di tutte le istituzioni locali, regionali e nazionali che sono, a diversi livelli, punto di riferimento per la provincia di Lucca. Mentre i sindacati annunciano 4 ore di sciopero da qui al 29 febbraio se l’azienda non anticiperà la presentazione del piano aziendale.

Questo l'esito dell'incontro convocato dalla Provincia con i sindacati Cigl, Cisl e Uil e tutti i rappresentanti istituzionali, avvenuto ieri, al municipio di Porcari. Presenti il presidente di Provincia Luca Menesini, il sindaco di Porcari Alberto Baccini, i deputati Raffaella Mariani, Deborah Bergamini, i consiglieri regionali Stefano Baccelli, Ilaria Giovanetti, Elisa Montemagni, Gabriele Bianchi, il sindaco di Altopascio Maurizio Marchetti, il consigliere provinciale Nicola Boggi e l'assessore alle attività produttive di Lucca Giovanni Lemucchi.

Le azioni da parte delle istituzioni, in accordo con i sindacati, si svolgeranno su più piani: anzitutto il presidente Menesini invita a un incontro i vertici aziendali; i consiglieri regionali porteranno la vicenda all'attenzione del Consiglio e della giunta toscana; i deputati presenteranno un'interpellanza urgente in Parlamento al momento opportuno. Si è sottolineato anche come l’attività di Snai sia legata a concessioni statali, concessioni su cui i politici lucchesi annunciano battaglia, a tutti i livelli, se il destino dei lavoratori di Porcari dovesse essere messo a rischio.

«Non resteremo passivi – dice Menesini – perché rappresenta una realtà lavorativa troppo importante per la nostra provincia. «Ho già incontrato l'azienda - dice il sindaco di Porcari Alberto Baccini - e ho ricevuto rassicurazioni. Detto questo, però, il nostro livello di attenzione sulla vicenda resta alto».

Intanto i sindacati annunciano 4 ore di sciopero da qui al 29 febbraio, a meno che l’azienda non anticipi la presentazione del piano industriale: «Hanno già disatteso due degli impegni che avevano assunto nell’incontro di dicembre – spiegano Mauro Rossi della Fiom e Massiliano Bindocci Filcams Cgil – Si erano impegnati a presentare il piano entro meta febbraio e invece non lo hanno fatto; inoltre, avevano garantito che fino a quel momento non ci sarebbero stati stravolgimenti e al contrario hanno sostituito quattro dirigenti. Il clima che si respira in azienda non ci piace: stanno chiedendo i curricula ad alcuni dipendenti e sondando eventuali disponibilità a un trasferimento. Vogliamo vederci chiaro». La preoccupazione maggiore riguarda il settore degli amministrativi (80 dipendenti) e quello del commerciale (una dozzina): con l’acquisizione inversa di Cogetech questi reparti diventano doppi e si teme che i “piccoli interventi” di cui l’amministratore delegato Fabio Schiavolin ha parlato col sindaco Baccini possano riguardare proprio questi lavoratori. (g.p.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa