Il Tirreno

Lucca

Nome del comune unico non raggiunto il quorum

Sindaco e consiglio comunale terranno comunque conto dei risultati la scelta più gettonata è quella di “Fabbriche di Vallico Vergemoli”

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FABBRICHE DI VERGEMOLI. Niente quorum, come era prevedibile, per il doppio referendum per decidere il nuovo nome e lo stemma del Comune unico della Val Turrite. Adesso, la pratica passerà dal consiglio e la successiva comunicazione al governatore regionale Enrico Rossi. L'asticella dei partecipanti, scoraggiati dalla pioggia, e soprattutto dalla percezione di una tema che pare interessi solo poche questioni di campanile, si è fermata a quota 314 votanti. Ben sotto, quindi, la soglia dei 491 minimi per dichiarare valida la consultazione. La popolazione si è recata nei due seggi allestiti sul territorio (uno su Fabbriche di Vallico e l'altro su Vergemoli capoluogo), proprio per risparmiare sui costi organizzativi dell'evento referendario.

Guardando i risultati, emerge una netta spaccatura rispetto al passato. Essendo un referendum consultivo, di fatto si è espressa la partecipazione popolare, ma gli spunti non sono mancati, a conferma che il campanile ha sempre il suo peso. Infatti, per la scelta della denominazione, ha vinto Fabbriche di Vallico Vergemoli con 143 voti, seguito dall'attuale Fabbriche di Vergemoli con 41, Fabbriche di Vallico e Vergemoli con 35 preferenze. Molto distanziate Turriti (4 voti), Valleverde e Battiferro con soli tre voti di preferenza. Naturalmente, la maggiore affluenza si è avuta nel seggio 1 di Fabbriche di Vallico con 229 elettori. Poche le nulle e le bianche, a conferma che la gente che si è recata nelle cabine aveva le idee chiare. Più equilibrato, anche se nullo per mancato raggiungimento del quorum, il responso per il nuovo stemma comunale. Ha vinto, con ben 142 preferenze, il logo che presenta i due vecchi emblemi uniti in basso da un ponte sulla Turrite. A seguire gli altri araldi costruiti con varie caratteristiche grafiche che, in qualche modo, sintetizzavano le peculiarità dei due territori.

Tuttavia, nella scarsa affluenza, ha pesato incontrovertibilmente un dato anagrafico molto importante, ossia che molti cittadini vivono all'estero, e quindi hanno scelto di restare in patria, non potendo neanche utilizzare il voto elettronico. Un patrimonio di più di cento votanti che ha pesato nell'economia del voto. Adesso, i passaggi tecnici saranno in consiglio comunale, dove l'assemblea si pronuncerà definitivamente sui risultati dello spoglio, e sceglierà nome e simbolo ufficiali. Il sindaco Michele Giannini, che si aspettava comunque un risultato di questo tipo, è soddisfatto lo stesso: «Aver reso partecipi tanti cittadini di una scelta amministrativa è sempre importante, e adesso si va avanti, ma porterò al governatore Enrico Rossi i risultati di questo referendum». Dello stesso avviso Nicola Boggi, capogruppo di opposizione: «L’Unione Comunale PD di Fabbriche di Vallico Vergemoli auspica che le volontà della popolazione, emerse dalla votazione referendaria, vengano accolte e fatte proprie da tutto il Consiglio Comunale». Per una volta, forse, le polemiche sono accantonate. Anche perché, come si evince dai 143 voti raccolti dal nome più suffragato, nessuno vuol fusioni di nome, e mantenere invece distinti Fabbriche di Vallico e Vergemoli, come la storia ha detto negli ultimi due secoli. Il vero problema, è che questo referendum potrebbe entrare in un'altra di storia, visto che il nuovo Comune unico potrebbe avere vita breve: potrebbe presto confluire in un ente più grande.

Nicola Bellanova

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