Il Tirreno

Lucca

«Biblioteca, opposizione incoerente»

Il sindaco Andreuccetti contro “Andare oltre”: «Con loro dieci anni di affidamento senza bando»

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BORGO A MOZZANO. «Polemica pretestuosa»: bolla così, il sindaco Patrizio Andreuccetti, la disputa scatenata dall’opposizione dopo l’affidamento della biblioteca comunale alle cooperative Nuova Orizzonti e Art-Arte.

Come si ricorderà, Andare Oltre aveva sollevato una serie di dubbi sull’operazione a cui il primo cittadino decide di rispondere: «Sulla vicenda – afferma Andreuccetti – Ao dimostra un’incredibile incoerenza. Nei loro dieci anni di governo la biblioteca è sempre stata gestita, con affidamento diretto senza bando, dalla San Giovanni Leonardi di Diecimo, la quale, senza effettuare alcuna selezione pubblica di personale, ha assunto professionalità a propria discrezione. La nostra amministrazione invece, ha deciso di effettuare un bando di gara pubblico, vinto dalla coop. che ha proposto l’offerta economicamente più vantaggiosa».

Per quanto riguarda gli addetti, dice ancora il sindaco, «la nuova gestione avrà una unità di personale in più ed un coordinatore; operazione sostenibile grazie ad una rimodulazione degli orari del personale, assolutamente legittima, sottoscritta da accordo sindacale, per la quale l’amministrazione spenderà gli stessi soldi degli anni precedenti. La nuova unità e il coordinatore, entrambi individuati dal soggetto che ha vinto la gara (su cui l’amministrazione non deve né può metter bocca), hanno l’uno una laurea in biblioteconomia, l’altro una laurea in beni culturali. Sono o non sono adatti a svolgere quel ruolo? La risposta è nei fatti».

Nessuno, ci tiene a chiarire Andreuccetti, ce l’ha con la San Giovanni Leonardi e tanto meno con il personale da essa impiegato in passato «con cui, anche prima di essere sindaco – spiega – ho collaborato volentieri e con i quali ho rapporti di amicizia. Quello che però i cittadini devono sapere è la differenza, evidente nelle procedure, tra le passate modalità di affidamento e le attuali, le prime in forma diretta, le seconde attraverso bando di gara. Chi è più trasparente?».

In questa vicenda, conclude il sindaco, «la minoranza dimostra ancora una volta di più di essere incoerente con sé stessa, di non avere memoria e di utilizzare le questioni esclusivamente per il proprio tornaconto elettorale. Quello che invece a noi interessa è far funzionare al meglio un servizio fondamentale come quello della biblioteca».

Chiara Lammari

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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