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Olio protagonista a Palazzo Ducale

Olio protagonista a Palazzo Ducale

Almeno tremila persone a “Extra Lucca”, e per l’edizione 2017 è atteso lo chef pluristellato Bottura

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LUCCA. Oltre 50 espositori (52 per l’esattezza), oltre a quelli - selezionatissimi - dell’angolo del food, una grande partecipazione di pubblico: in sintesi, una sfida vinta. Così si può definire l’edizione 2016 (la quarta da quando è nata) di “Extra Lucca”, la manifestazione dedicata a uno dei più grandi tesori delle colline, toscane e del resto d’Italia, l’olio. Quest’anno la rassegna, organizzata dal critico enogastronomico e presidente dell’accademia “Maestr’olio” Fausto Borella, viveva un suo punto di svolta, una sorta di anno della rinascita, e non solo per la nuova sede scelta per la rassegna (una scelta che alla vigilia poteva sembrare quanto meno azzardata), ma anche perché si arrivava da un annus horribilis per quanto riguardava l’olivicoltura, quel 2014 in cui la produzione di olio fu praticamente azzerata da un micidiale mix di clima e mosca olearia. Ma, come spiega lo stesso Borella «per questa quarta edizione abbiamo scelto di essere coraggiosi, se non folli».

La produzione dell’autunno 2015, quella che viene presentata adesso, a inizio 2016, è stata ottima, da qui la scelta di “essere folli”: «Sapendo che era cambiata l’annata, abbiamo scelto di cambiare anche la sede (fino all’anno scorso la manifestazione era sempre stata ospitata a Villa Bottini ndr) e siamo venuti qui, a Palazzo Ducale, su una superficie di mille metri quadrati. Ci eravamo posti l’obiettivo minimo di avere trenta aziende, alla fine ne abbiamo accolte 52, per tacere delle bancarelle del food dedicate a prodotti di grande spessore».

Esiste un’espressione giornalistica tanto banale quanto terribile, quella della “splendida cornice”, un’espressione talmente inflazionata da essere usata per ogni evento, anche il più insignificante. Peccato per quest’abuso, perché in questo caso la definizione sarebbe stata perfetta per la sede della manifestazione. E nei magnifici saloni di Palazzo Ducale era facile perdersi in un straordinario cocktail di sapori e odori, già incantevole per chi l’olio lo conosce, sorprendente per chi lo considera semplicemente un condimento come tanti altri. Invece c’è un mondo intero dietro, che lo stesso Borella ha illustrato nell’edizione 2016 della sua guida “Terred’olio”, un autentico viaggio nel mondo della produzione di qualità dell’olio di oliva. Un modo anche questo per “educare” gli italiani e, perché no, anche ristoratori e operatori, a conoscere e apprezzare quel prodotto e tutto ciò che vi è dietro. E le sorprese non mancano, come il notare che anche per l’olio, vanto toscano per eccellenza, esiste un mondo tutto da scoprire al di là dei confini del Granducato. Letteralmente dal Trentino alla Sicilia ogni regione può dire la sua, e oltre alle “nostre” cultivar tradizionali (dal frantoio al leccino per citare le più famose) ne esistono tante altre, ognuna con un suo sapore e una sua storia.

Alla fine fare un bilancio della partecipazione (era a ingresso libero e non c’erano biglietti da contare) non è facile, ma la stima parla di almeno 3mila persone che hanno salito gli scaloni di Palazzo Ducale. E già si pensa all’edizione 2017, e c’è già il nome di un partecipante: lo chef 3 stelle Michelin Massimo Bottura.

Luigi Spinosi

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