La manifestazione
Chiude lo storico alimentari dell’Arancio
Dopo 65 anni giù la saracinesca del “Petri”: «Ci siamo dovuti arrendere al passare del tempo»
LUCCA. Un negozio andato avanti per tre generazioni ha tirato giù per sempre le insegne della propria saracinesca. Si chiude un'era all'Arancio sul Viale Castracani, al numero 250. Pasquale Petri, 67 anni, titolare dello storico Petri Bruno & C., ha detto basta. Raggiunta la meritata pensione, ha terminato la propria attività a conduzione familiare, conosciuta e frequentata da molte persone.
«Abbiamo dovuto arrenderci al passare degli anni. Io e mia moglie siamo andati in pensione. Nostra figlia Chiara sarebbe rimasta da sola a condurre il negozio. Abbiamo dovuto chiudere per motivi familiari», sottolinea. Amore per il lavoro con cortesia e disponibilità verso i propri clienti sono stati il segreto delle fortune del locale: «Sessantacinque anni di attività per un negozio sono tanti - sottolinea Pasquale Petri -. Papà Bruno, che ha dato il nome all’alimentari, ha cominciato da giovane l'attività di commerciante con mamma Maria. All'inizio il negozio, come i prodotti che venivano venduti, era molto diverso da quello dell'ultimo periodo. Negli anni dell’adolescenza vidi che mi piaceva infiascare il vino in damigiane. Allora iniziammo a venderlo all'ingrosso, portando avanti insieme anche l'attività dell'alimentari. Il tutto, viste anche le leggi, sotto una società a conduzione familiare a tre, la Petri Bruno & C., in cui si sono alternati negli anni i miei genitori, io e mia moglie e mia figlia. Questo è stato molto importante, mi ha permesso fino a quando è stato possibile, grazie all'insostituibile aiuto della mia famiglia, nel tempo di spostarmi in giro per la Lucchesia o al Nord Italia. Il nostro negozio così si è sviluppato negli anni fino ad assumere una conformazione simile a quella dell'ultimo periodo ed a poter essere considerato senz'altro fra i dieci più importanti di Lucca».
Un'attività dove non sono mancate qualità e cura deiclienti: «Pane cotto a legna, salumi e formaggi scelti o tipici come il mallegato e il pecorino della Garfagnana o il lardo di Colonnata, frutta fresca e genuina. Per noi la nostra clientela era come una famiglia».
Una gestione apprezzata anche per il buon rapporto umano instauratosi con Paquale e la sua famiglia: «Negli anni in molti ci hanno anche scritto e regalato poesie, che abbiamo conservato in negozio e che ora terremo a casa come ricordo».
Gregorio Andreini
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