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Un patto per rivitalizzare il parco e dotarlo di percorsi sostenibili

Un patto per rivitalizzare il parco e dotarlo di percorsi sostenibili

La firma sull’accordo di area dà il via alla progettazione di una rete di servizi e infrastrutture Fantoni (Unione Comuni Garfagnana): «Pensiamo anche a realizzare un collegamento ferroviario»

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CASTELNUOVO. L’Unione Comuni Garfagnana ha firmato un accordo di area vasta per la mobilità sostenibile di grande collegamento e supporto turistico fra Liguria, Toscana ed Emilia Romagna.

Uno degli obiettivi è un collegamento diretto, via treno, con le realtà più vicine. Una nuova governance coordinata delle risorse turistiche e culturali del sistema di area vasta compresa tra la Spezia, la fascia costiera ligure-tirrenica, la Lunigiana e la Garfagnana.

Questo dunque il tema del protocollo firmato tra comune della Spezia, Parco Nazionale delle 5 Terre, Parco Nazionale dell’Appennino Tosco Emiliano, Parco Regionale delle Alpi Apuane, Unione Comuni della Garfagnana, Unione Comuni Montana Lunigiana, GAL Provincia della Spezia, GAL Sviluppo Lunigiana. In futuro aderirà anche l’Unione di Comuni della Val di Vara. Dal mare delle Cinque Terre alle valli e colline di Lunigiana e Garfagnana fino all'Appennino ed alle Apuane, un insieme di potenzialità che hanno fatto scattare l’esigenza di dare impulso ad un innovativo processo di ricomposizione dell’area vasta. La sottoscrizione del protocollo deriva dalla comune consapevolezza della necessità che il sistema di area vasta si organizzi dal punto di vista della governance e della rete di servizi e infrastrutture, per offrire una offerta turistica integrata e coordinata. Promozione e valorizzazione del territorio e delle sue specificità attraverso l’integrazione di territori, culture, risorse, strutture, gestioni, ma anche sviluppo di una progettualità condivisa su tematiche fondamentali quali la lotta allo spopolamento, il sostegno all’agroalimentare locale di qualità, la creazione di un mercato comune (filiera corta) per la ristorazione e commercializzazione dei prodotti e la mobilità, in particolare la rete ferroviaria che unisce la costa alle valli interne, secondo un modello che integri le necessità del turismo, del trasporto passeggeri e delle merci, e quelle dell’economia locale e degli spostamenti delle popolazioni.

«La firma sancisce un percorso di area vasta avviato da tempo che adesso vede formalizzare questa idea fianco a fianco non solo i Parchi ma anche Comuni e Unioni di Comuni – dice il presidente Paolo Fantoni – il più ambizioso tra gli scopi, ed è quello per cui ci batteremo di più, sarà permettere un collegamento ferroviario diretto con la Garfagnana. In questo senso un gruppo tecnico lavorerà a progetti che vanno dal breve periodo a progetti di lungo periodo proprio sulla mobilità sostenibile di grande collegamento tra le parti del sistema e il flusso turistico, mobilità turistica sui percorsi interni (sentieri e viabilità storica) alla rete dei territori, rete dei punti di assistenza e supporto turistico all’interno del sistema, e altro ancora».

Luca Dini

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