Attenzione
Sondaggio fra i banchi per decidere sul ricorso
Per quattro giorni di mercato le categorie consulteranno gli ambulanti D’Olivo: «Fior di soldi per risanare piazzale Don Baroni, non l’abbiamo chiesto noi»
LUCCA. Un sondaggio tra gli operatori del mercato ambulante di via dei Bacchettoni per stilare una lista di favorevoli e contrari al trasloco previsto dall’amministrazione comunale nel piazzale don Baroni alle Tagliate. È l’impegno di Confcommercio e Confesercenti che, con un discreto numero di attività commerciali della zona est, da mesi si battono contro una decisione a loro parere dannosa per l’economia della città e per i 136 ambulanti e rispettive famiglie che si troverebbero a fare i conti con un e calo di vendite causato dalla posizione decentrata del nuovo mercato. Dal prossimo mercoledì e per altri tre giorni di mercato, due rappresentanti delle associazioni di categoria contatteranno direttamente gli operatori, dopodiché si tireranno le somme e, nel caso di una percentuale alta di adesioni, si potrà decidere il ricorso al Tar. Che avrà un costo notevole, ma gli operatori, appoggiati da un gruppo consistente di commercianti, sono pronti a farsi carico delle spese legali, mentre Confcommercio e Confesercenti si addosserebbero le spese di consulenza. Le condizioni per procedere, secondo entrambi, ci sarebbero, date le molteplici incongruenze nel progetto dell’amministrazione. A ribadirlo è il segretario del sindacato ambulanti di Confcommercio Nicola D’Olivo che definisce la decisione del Comune di spostare il mercato «una forzatura che non porterà benefici a nessuno, ma creerà una frattura forse insanabile che potrebbe lasciare strascichi spiacevoli». Numerosi motivi pongono su piani diversi palazzo Sani e il Comune sulla questione. Intanto «la scorrettezza di emettere una delibera di trasferimento il giorno prima l’incontro tra le parti, ponendo ambulanti e associazioni di fronte al fatto compiuto», afferma D’Olivo, prima di ricordare che gran parte degli operatori ha già pagato la concessione del suolo pubblico per il 2016 con riferimento alla postazione in via dei Bacchettoni e non in piazzale don Baroni. «Forse un vizio di forma - aggiunge - ma da non trascurare, che si aggiunge a provvedimenti scellerati per portare via dalla città il mercato frequentato da migliaia di cittadini e turisti di passaggio». Non reggono, secondo Confcommercio, le giustificazioni addotte per il trasferimento in merito a sicurezza, parcheggi, servizi igienici e viabilità. «E che dire - conclude - della pista ciclabile che il mercoledì e il sabato sarà interrotta. Senza considerare il destino delle bancarelle con il circo e la fiera nel Settembre. Sono stati spesi fior di soldi per risanare l’area, ma non per il mercato che mai ha chiesto di essere trasferito in quel luogo fuori mano».
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