Proteste
Raddoppio: vertice a Palazzo Ducale
Il presidente Menesini convoca Regione e Rfi in Provincia per avere date precise per l’opera
LUCCA. Un tavolo urgente perché sia stabilito il cronoprogramma del raddoppio della ferrovia Firenze-Viareggio.
Il presidente della provincia ha chiamato a Palazzo Ducale Regione, Rfi e tutti i Comuni lucchesi toccati dalla linea per mercoledì 24. Luca Menesini si dice arrabbiato per il blocco del traffico ferroviario di venerdì. Un blocco che rischia di vanificare le politiche di mobilità sostenibile, per le quali anche le istituzioni devono fare la loro parte, «realizzando quelle infrastrutture necessarie per rendere facili le operazioni di cambiamento».
«Ad oggi Lucca manca di un collegamento su rotaia degno di questo nome con il capoluogo toscano – dice Medesimi – è un limite inaccettabile, soprattutto perché i Comuni della nostra provincia hanno dimostrato serietà sulle questioni di rilievo come la sostenibilità ambientale, la mobilità, e la qualità dell'aria. La Regione ha detto che i finanziamenti per il raddoppio ferroviario ci sono. Bene, programmiamo l'intervento. Diamo date di inizio lavoro e date di consegna di una linea ferroviaria che consenta ai nostri cittadini spostamenti certi. Basta con quel senso di incertezza cronico, di non sapere se il treno ti porterà o meno a destinazione. C'è bisogno di uno scatto in avanti, non possiamo aspettare ancora».
Il vertice di Palazzo Ducale deve dunque il momento degli impegni concreti, nelle intenzioni del presidente della provincia. Menesini già a inizio anno aveva scritto alla Regione per sapere del raddoppio ferroviario. Di fronte all'ennesimo incidente per gli utenti del treno, nella tratta Firenze-Viareggio, ha deciso di intervenire, chiamando tutti a Lucca per fornire date e tipologie degli interventi. «Fra tutti i lavori legati alla mobilità e viabilità che ci sono in cantiere quello del raddoppio della ferrovia è prioritario - spiega -. Gli spostamenti su rotaia sono essenziali per numerose battaglie che stiamo portando avanti, quindi adesso ritengo insopportabile il divario che c'è fra quello che vogliamo fare e le infrastrutture di cui possiamo usufruire».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
