Il Tirreno

Lucca

Elezioni 2017, Parrini detta la linea

di Barbara Antoni
Elezioni 2017, Parrini detta la linea

Il segretario regionale: «Nessun dibattito prima di fine anno. Sulle primarie decide l’unione comunale»

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LUCCA. Le primarie del Pd per la scelta del candidato sindaco? «Se farle lo decide l’unione comunale». La discussione sulle amministrative del 2017 a Lucca? «È assolutamente prematura. Diventerà attuale dopo Natale del 2016». A domande risponde Dario Parrini, parlamentare e segretario regionale del Pd, ieri a Lucca per partecipare al convegno “Cultura e turismo tra riforme e innovazione” andato in scena nella sala Tobino di Palazzo Ducale. Un appuntamento politico “di settore”, organizzato da Corrado Besozzi, responsabile regionale del Pd in materia di cultura e turismo, ma anche imperdibile occasione di reunion per la comunità piddina lucchese: un’occasione per esserci, mostrarsi, contarsi.

In effetti c’erano davvero tutti. Dal senatore Andrea Marcucci a Parrini, dai consiglieri regionali Stefano Baccelli e Ilaria Giovannetti allo staff quasi al completo del presidente della Provincia (e sindaco di Capannori) Luca Menesini, ai sindaci in carica: Alessandro Tambellini di Lucca con l’assessore Giovanni Lemucchi e il capo di gabinetto Luca Galli, il sindaco di Barga Marco Bonini e quello di Castelnuovo Andrea Tagliasacchi, l’assessore all’urbanistica di Lucca Serena Mammini e il presidente della commissione urbanistica Lucio Pagliaro. C’era anche Valter Alberici, nella giunta del sindaco di Viareggio Giorgio Del Ghingaro. Presenti in sala anche Massimo Marsili, direttore di Lucca Promos e della Fondazione Puccini, il presidente di Confcommercio Ademaro Cordoni e Claudio Guerrieri, presidente della Banca del Monte, oltre ad ex assessori provinciali, a Francesca Pacini del Pd lucchese. E non solo.

Convegno e occasione (non così frequente a Lucca) per il Pd di ritrovarsi e ritrovare magari vicinanze interrotte. A domanda sulla questione più scottante (quella delle amministrative a Lucca, appunto), Parrini risponde diretto e preciso: «Io dico che il partito adesso deve obbligatoriamente essere concentrato sulle amministrative di giugno 2016. In Lucchesia si vota ad Altopascio. Poi c’è da pensare al referendum costituzionale: sono le due priorità. Chi pensa al 2017 prima della fine del 2016 non è in linea con la segreteria regionale. Mi auguro quindi che anche a Lucca la discussione sulle amministrative locali sia fatta nel modo giusto e comunque non prima che sia trascorso Natale di quest’anno, prima sarebbe del tutto prematuro». E quanto alle primarie per la scelta del candidato sindaco del Pd a Lucca, Parrini torna a sottolineare che «come è avvenuto in altri comuni, la scelta spetta agli organismi competenti locali che poi se vorranno saranno assistiti e consigliati dal partito regionale». Più chiaro di così.

In sala Tobino intanto si è snodato il convegno. Formula snella, doppia sessione di tavola rotonda, prima teorica e scientifica (ospiti il soprintentente Luigi Ficacci, l’assessore regionale Stefano Ciuoffo e Armando Peres dell’Ocse), poi politica (con Marcucci, Parrini, e la vice presidente della Regione Monica Barni) alla fine ha prodotto un’indicazione e una linea da seguire per i Comuni a marca Pd: aprire alla componente privata nella gestione del bene culturale pubblico. Sta alle amministrazioni comunali, ha detto Parrini, «dare vita a un progetto strategico. Le disponibilità dello Stato sono limitate. Il sistema pubblico della cultura è forte se ha dentro il protagonismo del pubblico e della società civile». L’Art Bonus del resto, per quanto efficace, «non sarà sufficiente - ha detto Marcucci -. Dobbiamo pensare anche a musei con gestione più autonoma».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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