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Scossa di terremoto, torna la paura in Valle

Scossa di terremoto, torna la paura in Valle

Il sisma, di magnitudo 2,7, è stato localizzato fra Minucciano e Casola È stato distintamente sentito in Garfagnana e a Fivizzano in Lunigiana

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MINUCCIANO. Ritorna la paura del terremoto nei paesi dell’Alta Garfagnana. La scossa più forte è stata registrata dai sismografi dell’istituto nazionale di geofisica e vulcanologia alle 16.18 di ieri pomeriggio.

La magnitudo rilevata dagli strumenti è di 2,7 della scala Richter, e l’epicentro è collocato al confine fra i comuni di Casola in Lunigiana e Minucciano, con ipocentro a una profondità di 11 chilometri.

La stessa zona che fu protagonista delle scosse a ripetizione durante l’annus horribilis del 2013, con lo sciame sismico che tenne in scacco le popolazioni di questa zona a cavallo fra la provincia di Lucca e quella di Massa Carrara per mesi, fino alla grande scossa (5.2 di magnitudo) registrata a giugno.

Il sisma di ieri pomeriggio è stato avvertito (anche se non da tutti) soprattutto sul versante della Garfagnana, nei comuni di Minucciano, Camporgiano, Sillano Giuncugnano e Castelnuovo Garfagnana. Non così è stato invece nelle zone della Lunigiana, dove non in molti si sono accorti che la terra aveva tremato: il sisma è stato avvertito soprattutto nella zona di Fivizzano. Non ci sono state comunque segnalazioni di danni a cose o alle persone.

Secondo quanto riportato dai tabulati dell’Istituto di geofisica e vulcanologia, nella nottata fra mercoledì e giovedì c’era stata un’altra scossa seppur di magnitudo molto bassa, 1,4.

Immediatamente, nel pomeriggio di ieri, è cominciato il tam tam degli utenti su Facebook, soprattutto nei gruppi “dedicati a chi abita in Valle del Serchio.

Moltissimi hanno raccontato di aver sentito distintamente la scossa di terremoto, anche i residenti in zone più distanti dall’epicentro, come il comune di Gallicano.

La speranza di tutti è che le scosse di ieri - quella più forte del pomeriggio e quella lieve della nottata - rimangano casi isolati e non diano il via a un vero e proprio sciame.

Nel 2013, l’anno della grande paura, oltre alla serie di scosse, a gennaio ci fu la famosa nottata dell’allarme rimbalzato dalla protezione civile di Roma ai Comuni, con moltissime persone che decisero di passare la notte nelle strutture di ricovero organizzate nei luoghi ritenuti sicuri.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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