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Rifiuti, i capannoresi producono meno di 100 chili a testa

Rifiuti, i capannoresi producono meno di 100 chili a testa

CAPANNORI. Nel 2015 i capannoresi sono stati più virtuosi. La produzione pro capite di rifiuto indifferenziato, quello che finisce nei sacchi grigi, è scesa sotto i 100 chilogrammi. È la prima volta...

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CAPANNORI. Nel 2015 i capannoresi sono stati più virtuosi. La produzione pro capite di rifiuto indifferenziato, quello che finisce nei sacchi grigi, è scesa sotto i 100 chilogrammi. È la prima volta da quando è stata introdotta la raccolta “porta a porta” su tutto il territorio comunale. Per la precisione 98 kg a persona.

Un risultato che fa gonfiare il petto al Comune di Capannori che vede centrato uno degli obiettivi cardine della strategia “Rifiuti Zero”, ovvero la riduzione alla fonte dei rifiuti non riciclabili, certificando la qualità del sistema di gestione dell’immondizia sul territorio comunale gestito da Ascit. Quello del sindaco Menesini è tra i primi comuni italiani, soprattutto considerando le dimensioni, a tagliare questo traguardo importante.

Capannori si colloca tra le amministrazioni più virtuose a livello regionale e nazionale anche per la produzione pro capite annua complessiva (rifiuto differenziato più indifferenziato) che, sempre lo scorso anno, si è attestata sui 431 chilogrammi a persona con un calo della produzione totale dei rifiuti nel 2015 del 4,17 %. Raccolte 8.500 tonnellate di scarti di cucina trasformate in terriccio, 2.600 tonnellate di vetro dalle quali saranno realizzate 5 milioni di nuove bottiglie da vino, 511 tonnellate di elettrodomestici, (frigoriferi, lavastoviglie, televisori, telefonini) che saranno smontati e riciclati.

«Essere scesi sotto i 100 chilogrammi pro capite annui di produzione di rifiuto indifferenziato è un traguardo eccezionale – afferma l'assessore all'ambiente Matteo Francesconi – Un obiettivo centrato grazie, innanzi tutto, all'impegno e alla pazienza con cui ogni giorno i nostri cittadini separano e conferiscono gli scarti, ma certamente dovuto anche all'introduzione della tariffazione puntuale che ha spinto gli utenti a produrre meno indifferenziato sapendo in questo modo di poter risparmiare in bolletta. Molto soddisfacenti – conclude l’assessore Francesconi – anche i dati sulla differenziata e sulla trasformazione dei materiali con l'attivazione di un circuito virtuoso che premia gli sforzi compiuti da tutta la comunità e mette a segno un altro obiettivo dei Rifiuti Zero, il recupero dei materiali reinseriti nella filiera produttiva».

Non c'è ancora il dato ufficiale certificato dalla Regione sulla percentuale di raccolta differenziata nel 2015, che dovrebbe confermarsi sull' 84,61% dell'anno precedente, la percentuale più alta in provincia di Lucca e tra le migliori a livello nazionale tra i comuni sopra i 15 mila abitanti. Capannori, dunque, prosegue a vele spiegate verso l’obiettivo dei “rifiuti zero”: traguardo probabilmnete impossibile da raggiungere, ma verso il quale bisogna continuare a guardare per migliorare l’ambiente in cui viviamo.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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