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Caccia a chi usa il pass del caro estinto

Caccia a chi usa il pass del caro estinto

Più che raddoppiati nell’arco di due anni i veicoli ammessi nel centro storico. Marchini: «Mi batto per l’equità dei cittadini»

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LUCCA. Guerra aperta ai detentori illegittimi di permessi di accesso alla zona a traffico limitato. La caccia al furbo di turno è aperta su tutti i fronti compreso quello finora non scandagliato dei permessi intestati al caro estinto rimasti in “eredità” ai suoi familiari. I tempi del privilegio, anche per questi ultimi, sta per giungere a termine.

Parola di Celestino Marchini, assessore al traffico: la sua guerra ai furbi in nome dell’equità fra i cittadini l’ha dichiarata a questo punto in modo plateale. In particolare dopo avere ritirato prima 600 permessi a ex residenti nel centro storico che continuavano a entrare e uscire dai varchi con il permesso A, poi altri 25 a ex amministratori che vivono fuori dal centro città ma che continuavano a beneficiare del pass per i politici durante il mandato elettivo. Dopodiché Marchini ha chiesto e ricevuto da Metro, la società in-house del Comune che gestisce i parcheggi, il numero di targhe registrate per accedere al centro storico. Un risultato scioccante: erano 59.470 nel 2014 e sono diventate 120.124 nel 2015 (solo quelle inserite sul portale di Metro dalle categorie che vi hanno accesso: strutture ricettive, enti associazioni, case di cura) che sommate a quelle registrate da “altri soggetti” raggiungono quota 152.314. Un numero più che raddoppiato.

«Come minimo un amministratore di fronte a questi dati una domanda se la deve porre, deve effettuare i doverosi controlli e prendere gli accorgimenti opportuni»: con un post di questo tenore sulla pagina Fb di Lucca Civica, la compagine dalla quale Marchini proviene politicamente (appoggiava la candidatura di Alessandro Tambellini a sindaco nel 2012, ndr), l’assessore dà il via alla sua crociata, che condurrà - per sua ammissione - senza quartiere e senza sconti.

A suo dire, Marchini attende e sorveglia i dati sugli accessi nella Ztl «da diversi mesi», ancora prima insomma dell’inchiesta della procura su presunte agevolazioni nel passaggio dai varchi che potrebbero avere interessato anche il comandante della municipale.

Gli occhi dell’amministratore sono puntati soprattutto sull’utilizzo del portale da parte di soggetti autorizzati alla registrazione di targhe in autonomia, quelli che - attraverso un codice identificativo e una password - possono entrare nella sezione loro dedicata. Di questo gruppo fanno parte principalmente alberghi e altre strutture ricettive, associazioni, case di cura e case di riposo, “altri enti” però non vengono specificati. In tutto un elenco di «alcune decine di soggetti» spiega Marchini.

La condotta di alcuni nel 2015 è stata eclatante, fuori dalle righe. «Il duecento per cento di aumento delle targhe registrate da chi ha accesso al portale - spiega Marchini - è una percentuale media. Significa che alcuni soggetti hanno operato registrazioni in quantità allineata all’anno precedente, oppure con aumenti misurati. In alcuni casi invece sono schizzati, molto oltre il duecento per cento. Contatterò tutti i soggetti ammessi alla registrazione in autonomia per chiedere conto del loro operato. Lo farò con il personale di Metro. I controlli massicci partiranno a marzo, quando si sarà conclusa la partita del rinnovo dei permessi di accesso alla Ztl. I controlli interesseranno anche tutti i possessori di permessi: sospetto che ci siano cittadini che utilizzano il permesso di un familiare defunto per continuare a entrare e uscire dal centro in modo indiscriminato».©RIPRODUZIONE RISERVATA

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