Il dolore
«Polo tecnologico, tutto fermo»
La denuncia del professor Vittorio Pellegrini: non si è mosso nulla dal 2014
CAPANNORI. «A distanza di due anni dall'inaugurazione il Polo Tecnologico è ancora chiuso e vuoto». Si torna a parlare del Polo Tecnologico di Segromigno in Monte e a riaccendere il dibattito è il professor Vittorio Pellegrini, direttore del centro grafene dell’Istituto italiano di tecnologia, che ha sede a Genova. I Graphene Labs si propongono alle imprese manifatturiere italiane per la produzione di grafene e altri cristalli bidimensionali. Il ricercatore lucchese, all’attenzione delle cronache nazionali per aver messo a punto il prototipo della batteria che ha un’efficienza superiore al 25% rispetto alle batterie al litio. ha pubblicato un intervento sulla propria pagina di Facebook con una foto dell'inaugurazione della struttura nel febbraio 2014. «Questa foto è vecchia esattamente due anni. È stata scattata nel febbraio 2014 all'inaugurazione del polo tecnologico di Capannori Toscana Nanotech, “il centro che giocherà un ruolo determinante per il rilancio e lo sviluppo dell’imprenditoria locale e toscana”. Il centro era vuoto allora come lo è oggi. Ai tanti che invece mi chiedono cosa ne sarà di un investimento di 5 milioni di euro (tutti dalle nostre tasche) ripeto con distacco quello che già dissi nel febbraio 2014: “sarà una eredità di non facile gestione per la nuova amministrazione”, una frase addirittura più positiva di quello che poi (non) è accaduto nei due anni successivi. Ripeto quello che ho detto in molte pubblicazioni e conferenze e che cioè l'innovazione non passa attraverso strumenti come il polo tecnologico di Capannori».
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