Gioco
Ladri acrobati nel negozio trovano solo pochi euro
LUCCA. I mobili aperti, le carte gettate alla rinfusa e i vetri infranti sparsi sul pavimento. Si è trovata di fronte questo scenario Cinzia Di Basilio, la titolare del negozio di fiori Orchidea Blu...
LUCCA. I mobili aperti, le carte gettate alla rinfusa e i vetri infranti sparsi sul pavimento. Si è trovata di fronte questo scenario Cinzia Di Basilio, la titolare del negozio di fiori Orchidea Blu di Pontetetto, quando ieri mattina ha tirato su la saracinesca del suo esercizio in viale San Concordio. «Appena varcata la soglia, ho notato il registratore di cassa aperto. Questo mi ha subito messa in allarme – spiega – non poteva essere una mia svista. Così, mi sono avvicinata e mi sono accorta che era stata svuotata del tutto. "Ma cosa pensavano di trovare? - si chiede quasi incredula mentre racconta dell’amara scoperta - Hanno rubato quello che c’era, poco più di un centinaio di euro, soprattutto in spiccioli e banconote di piccolo taglio». Un bottino misero che finisce paradossalmente per superare la cifra necessaria per rimettere a posto i danni che i malviventi hanno provocato. Arrivati da un piccolo viottolo adiacente al fosso sul retro dell’edificio, i malfattori hanno approfittato di un cancello in legno, da cui è possibile accedere ad uno spiazzo coperto di sterpaglia. Facendosi largo fra le erbacce, hanno quindi raggiunto l’entrata posteriore di una chiesa sconsacrata in ristrutturazione, all'interno della quale si sono introdotti, una volta abbattuta la porta. Qui, i ladri, per portarsi alla finestrella posta a diverse decine di metri da terra, si sono serviti degli alti ponteggi montati dagli addetti per i lavori necessari e, rotta la rete anti-piccioni, sono passati sul tetto del fioraio fino ad arrivare al lucernario. Infranto il vetro, probabilmente con un oggetto contundente che ha fatto saltare di netto anche la parte di legno con la maniglia, si sono calati dentro i locali del primo piano. «Da come hanno agito, credo sia stato qualcuno che conosce la zona. Sembrano essere andati a colpo sicuro, sfruttando passaggi di cui solo in pochi sono a conoscenza - spiega Cinzia Di Basilio – Avrebbero potuto utilizzare la tettoia sul retro, più bassa e ben in vista, per raggiungere la finestra del primo piano del negozio e, invece, hanno scelto quest’azione da acrobati, certi di agire indisturbati. Come facevano a sapere dell’impalcatura all'interno della chiesa? Non era per loro un particolare da poco: il soffitto è molto alto e, senza questa, sarebbe stato impossibile arrivare in cima come poi hanno fatto». Una volta messo a segno il colpo, i malviventi hanno utilizzato la stessa via per la fuga, aiutandosi con un bidone trovato nell'esercizio per sollevarsi fino al lucernario. «Abbiamo attivo il servizio di vigilanza – afferma la proprietaria – ma possono controllare soltanto la parte del negozio che dà sulla strada. Sono passati anche la notte del furto, ma non si sono accorti di niente». Sul caso indagano i carabinieri della stazione di San Concordio presso cui la titolare ha sporto denuncia.
Flavia Barsotti
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