Il Tirreno

Lucca

I ladri entrano e smurano la cassaforte

di Andrea Giorgi
La finestra dalla quale sono entrati i ladri (Foto Sernacchioli)
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La finestra dalla quale sono entrati i ladri (Foto Sernacchioli)

Lucca: banditi nella sede di Autotrasporti Dinelli di Marlia, rubano anche un camper. Nel forziere c’erano solo chiavi

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LUCCA. Sono spuntati dai campi e dalla tempesta, incuranti di quella che è stata una delle bufere più violente degli ultimi tempi, i tre ladri che nella serata di martedì si sono introdotti negli uffici della ditta di autotrasporti e noleggi Dinelli, in via delle Piagge a Marlia.

Solo 15 minuti intorno alle 11 di sera per scalzare una inferriata di ferro da una finestra, entrare, smurare la cassaforte e portarsela via per aprirla altrove con calma, dopo aver rubato un camper dal piazzale per il trasporto.

Tutto senza dimostrare la benché minima fretta: dalle telecamere di sorveglianza del piazzale, pur semiaccecate dalla pioggia quasi orizzontale, è possibile infatti vedere i tre individui camminare con tranquillità all’esterno dell’edificio, scegliendo il mezzo migliore per andarsene col loro bottino, come fossero nel parcheggio della propria abitazione.

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Molti elementi, oltre alla familiarità dimostrata dai furfanti, lasciano pensare che gli autori del fatto possano essere stati aiutati da qualcuno all’interno: un dipendente, attuale o passato, che sapesse dove passare per evitare di essere inquadrati chiaramente dalle telecamere, che conoscesse la posizione della cassaforte, e dove trovare le chiavi dei mezzi parcheggiati sul piazzale. Un sospetto che Katiuscia Dinelli, responsabile dell’ufficio, non riesce a togliersi dalla testa.

«I ladri - racconta - sono entrati dall’unica finestra dell’edificio non sorvegliata dall’occhio delle telecamere. È probabile che conoscessero l’esatta posizione di ognuna di esse, e sapessero che non c’è nessun allarme perimetrale collegato alle forze dell’ordine. Una volta entrati hanno acceso le luci e sono andati direttamente alla cassaforte, senza neanche perdere tempo a frugare nell’officina o nel magazzino».

Una pista che, d’altra parte, potrebbe non essere di grande aiuto per gli inquirenti, dato che la ditta negli ultimi anni ha avuto oltre cento operai al lavoro nella sede di Marlia.

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In ogni caso, chiunque siano stati gli autori del furto, devono essere rimasti ben delusi quando, una volta aperta la cassaforte, hanno sbirciato dentro: all’interno infatti, al momento del misfatto, si trovavano solo le chiavi dello stabilimento e documenti contabili, scartoffie di nessun valore per gli sfortunati furfanti. Anche il camper trafugato, del valore di circa 20.000 euro, è stato ritrovato il giorno dopo nel parcheggio delle Tagliate a Lucca a seguito di una telefonata anonima pervenuta alle forze dell’ordine, in ottime condizioni.

Probabile che fosse un veicolo troppo appariscente per poter essere trattenuto dai malviventi, che lo devono aver trafugato esclusivamente per trasportare la pesante cassaforte.

Rimane comunque l’amarezza dei proprietari che devono fare i conti con danni materiali di non poco conto e con tutte le noie burocratiche legate al furto in sé e alla scomparsa dei documenti contabili.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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