Attenzione
Andretti ricorda le foibe
Cerimonia al Real Collegio con l’ex pilota di Formula Uno
LUCCA. Ieri al Real Collegio le celebrazioni per il Giorno del Ricordo nel quale, come ogni anno, si rinnova la memoria delle vittime delle foibe, dell'esodo dalle loro terre degli istriani, fiumani e dalmati nel secondo dopoguerra e della più complessa vicenda del confine orientale. Le autorità cittadine hanno collocato una corona celebrativa alla targa sulla facciata dell'ex Real Collegio, già sede del campo di raccolta profughi dove visse una parte dei 1.239 esuli giunti a Lucca a partire dal 1947.
All'iniziativa, coordinata dal presidente del consiglio comunale Matteo Garzella, hanno portato il saluto il sindaco Alessandro Tambellini e il presidente della Provincia Luca Menesini. In inizio di cerimonia il pianista Simone Soldati ha eseguito un intervento musicale con brani di Puccini, Chopin e Antonio Smareglia, quest'ultimo nato a Pola nel 1854. Hanno poi preso la parola Armando Spinelli, esule di Zara, e Mario Andretti, esule istriano già campione del mondo di Formula Uno, tornato a Lucca, città in cui fu accolto come profugo tra il 1948 e il 1955, per presenziare alla celebrazione del Giorno del Ricordo. Ad Andretti, Menesini ha donato la medaglia della Provincia di Lucca coniata nel 150° anniversario della Repubblica Italiana. Sempre durante la celebrazione è stato proiettato in anteprima il foto-documentario ideato dal presidente Garzella “Mario Andretti. L'esule che divenne campione”.
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