Il dolore
Si rompe un tubo chiusa la strada per due giorni
Operai al lavoro anche la notte per ripararlo Percorso alternativo per gli automobilisti
LUCCA. Ore 8.10. La potenza dell’acqua squarcia un grosso tubo di ghisa e la via per Sant’Alessio a Monte San Quirico si trasforma in pochi minuti in un fiume di fango.
Le cantine e le case al piano terra o seminterrate si allagano, i mobili, i divani e i tappeti si inzuppano, dai piani alti qualcuno si affaccia alla finestra e comincia a riprendere col telefonino, gli automobilisti procedono a rilento senza riuscire a capire cosa sia successo almeno finché non arrivano all’incrocio con la via per Camaiore dove nell’asfalto la lacerazione è piuttosto visibile.
Partono le chiamate ai vigili del fuoco e in Comune e in pochi minuti sul posto arrivano anche i tecnici di Geal pronti per effettuare la diagnosi. Si scava in profondità coi mezzi, fino a raggiungere la tubatura di 50 centimetri di diametro che fa parte delle vecchia rete idrica della città e che risale a circa 100 anni fa. Ed ecco lo squarcio, responsabile della perdita e di una conseguente giornata di disagi e danni anche notevoli alle abitazioni.
Per consentire la riparazione della tubatura infatti, è stato necessario chiudere il primo tratto della via per Sant’Alessio, dall'incrocio con via delle Piagge fino all'innesto con il ponte di Monte San Quirico: un’interruzione che ha costretto gli automobilisti a dover utilizzare via Parco della Rimembranza per riuscire ad accedere comunque alla strada, collegamento principale per la zona est dell’Oltreserchio. E, stando a quanto fanno sapere Geal e Provincia, per la riparazione della conduttura sarà necessario aspettare almeno fino a domani sera alle 17.
Gli operai continueranno comunque a lavorare anche la notte per far sì che il ripristino avvenga nel minor tempo possibile ma fino a quel momento il percorso alternativo per accedere alla via per Sant’Alessio sarà quello che “passa” per via Parco della Rimembranza.
«Entro questo pomeriggio - spiegano da Geal e dalla Provincia, che ha la competenza per questa strada - si dovrebbe risolvere l’intervento idraulico mentre domani anche l’asfalto dovrebbe essere pronto e di nuovo percorribile. Ovviamente si tratta di una previsione che contiamo di rispettare a meno che non si verifichino intoppi di nessun tipo».
Ma da cosa è stata provocata questa maxi perdita?
«Si è trattato di una rottura accidentale del tubo dell’acquedotto che rifornisce il serbatoio principale della città - dichiarano sempre da Geal - sopra questa grossa conduttura ce n’è un’altra che forse, anche a causa del frequente passaggio di mezzi pesanti, potrebbe essere andata a “comprimerla”. Alle 8.20 comunque i nostri tecnici e la ditta che segue la manutenzione si sono recati sul posto e, con l'aiuto della polizia municipale intervenuta a regolare il traffico, hanno avviato le operazioni di scavo per verificare il danno. Un cedimento che ha causato in pochi minuti la fuoriuscita di un'ingente quantità di acqua bloccata dal nostro intervento per fermare le pompe che spingono l'acqua verso il serbatoio di Monte San Quirico».
Nonostante questa operazione però, gli allagamenti ci sono stati comunque tanto che è stato necessario anche l’intervento dei vigili del fuoco, i quali hanno avviato subito le operazioni di svuotamento delle cantine nelle quali si sono accumulati anche venti centimetri d’acqua.
La rottura del tubo non ha provocato però alcuna interruzione del servizio idrico delle abitazioni, che è stato sempre garantito nonostante i lavori in corso.
«A rompersi è stato un tubo di adduzione - spiegano ancora da Geal - ma siamo riusciti a fare in modo che la conduttura di distribuzione svolgesse anche il compito dell’adduzione garantendo così l’acqua in tutte le abitazioni. Nelle zone servite dall'acquedotto civico non è però escluso che si verifichino alcuni modesti fenomeni di intorbidamento».
Per quanto riguarda poi i danni provocati dall’acqua nelle abitazioni della via per Sant’Alessio sempre Geal fa sapere che si farà carico della spesa e invita i residenti della borgata che hanno subito danni a rivolgersi ai propri uffici per la richiesta di risarcimento.
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