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Lucca

la nuova super Asl

Mancano ancora i direttori in pole Maccari e Casani

Mancano ancora i direttori in pole Maccari e Casani

LUCCA. Come se non bastasse il caos provocato dall’allerta meningite, l’azienda sanitaria si trova a fare i conti con un cambio di pelle che per il momento la vede priva di importanti figure di...

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LUCCA. Come se non bastasse il caos provocato dall’allerta meningite, l’azienda sanitaria si trova a fare i conti con un cambio di pelle che per il momento la vede priva di importanti figure di riferimento. Dal primo gennaio, infatti, l’Asl 2 è confluita nella aziendona Toscana nord insieme con Massa Carrara, Versilia, Livorno e Pisa. A dirigere il nuovo super ente è la dottoressa Maria Teresa De Lauretis, che però non ha ancora scelto i suoi bracci destro e sinistro: ovvero il direttore sanitario e il direttore amministrativo. Il toto nomi è aperto: i favoriti sono entrambi “pisani”. Si tratta del dottor Mauro Maccari (in pole come direttore sanitario) e di Maria Letizia Casani (probabile direttore sanitario). Entrambi provengono dall’Asl di Pisa ed è un dato di fatto che tra le figure di vertice della nuova azienda non c’è un lucchese.

Intanto l’associazione dei medici dirigenti Assomed Anaao invia una lettera a De Lauretis in merito alla questione del personale negli ospedali della Valle: «Con stupore abbiamo letto dichiarazioni di vari sindaci ed esponenti politici in merito alle modalità con cui viene garantita la continuità assistenziale degli stabilimenti ospedalieri della Media Valle – spiega il dottor Gerardo Anastasio – Riteniamo che il ruolo pur importante attribuito ai sindaci dalla legge in tema di responsabilità sulla sanità locale debba essere esercitato nel rispetto delle competenze delle figure professionali che operano tutti giorni sul campo ma senza invasioni dello stesso. In merito poi alla riorganizzazione della rete ospedaliera del territorio della ex Asl 2, segnaliamo che se si ha intenzione di lasciare aperti gli stabilimenti ospedalieri e i reparti di ricovero essi devono essere forniti di tutte le risorse necessarie per svolgere l'attività in sicurezza, in termini di requisiti strutturali, tecnologici ed organizzativi e per quest'ultimo aspetto con la massima attenzione all'adeguata dotazione di personale». (g.p.)

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