Il Tirreno

Lucca

Finiti i vaccini, rifornimenti in ritardo

di Gianni Parrini
Finiti i vaccini, rifornimenti in ritardo

Niente iniezioni e cittadini rispediti a casa: attese per oggi 500 dosi, ma basteranno solo per un paio di giorni

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LUCCA. Emergenza vaccini all’Asl di Lucca: le dosi sono terminate. Questa mattina niente vaccinazioni all’ambulatorio di Capannori. Una notizia che era nell’aria da giorni, ma che ora diviene triste realtà: già ieri medici e infermieri hanno dovuto alzare bandiera bianca di fronte alle decine di cittadini in sala di attesa: «Ci dispiace, ma abbiamo finito le dosi».
Più tardi l’Asl ha inviato una nota, spiegando che «a causa della forte pressione sugli ambulatori che eseguono la vaccinazione (negli ultimi giorni sono state quasi 2mila le persone trattate), abbiamo utilizzato le ultime decine di dosi attualmente disponibili». «Per il mese di febbraio – prosegue il direttore del dipartimento della Prevenzione Alberto Tomasi – abbiamo richiesto a Estar altre 8mila dosi che ci risulta siano in arrivo. In questi giorni abbiamo cercato di gestire nella maniera migliore quelle rimaste, pur vaccinando ogni giorno centinaia di utenti. Adesso chiediamo alla cittadinanza un po' di pazienza. Siamo fiduciosi nel fatto che entro breve, dopo le attuali difficoltà di approvvigionamento, saremo in grado di garantire nuovamente ogni giorno un numero cospicuo di vaccini». Informazioni in tempo reale sulla disponibilità delle dosi verranno fornite attraverso il sito Internet www.usl2.toscana.it.

Il primo approvvigionamento da cinquecento dosi è atteso per la tarda mattinata di oggi: i medici confidano di riprendere la campagna di prevenzione già da giovedì, all’ambulatorio del Campo di Marte. Ma su quello che succederà nei giorni a seguire, nonostante un ottimismo di facciata, c’è ancora grande incertezza. Il problema della penuria di vaccini non riguarda solo l’area di Lucca, ma l’intera Toscana: i recenti casi di meningite hanno fatto esplodere la paura e i cittadini si sono presentati in massa agli ambulatori. Un’ondata che in pochi si aspettavano e che ha portato a un rapido (quasi) esaurimento delle scorte presenti all’Estar, la centrale che gestisce i farmaci della sanità pubblica Toscana.

Ieri l’assessore Stefania Saccardi era a Roma per discutere col governo e cercare di trovare delle soluzioni all’allarme meningite. Ma le misure speciali adottate per prevenire nuovi casi (vaccino gratis anche per gli over 45 delle province di Firenze, Prato, Pistoia e del Valdarno, sconto sul ticket da 58 euro per quelli delle altre zone, Lucca compresa), faranno aumentare il fabbisogno e probabilmente allungheranno i tempi di attesa per le Asl rimaste a secco. «Abbiamo chiesto all’Agenzia nazionale del farmaco di intercedere presso le due aziende produttrici (Gsk e Pfizer) perché riforniscano più velocemente l’Estar e contengano i prezzi (una dose costa circa 30 euro)», spiegano da Firenze. Ma su quanto tempo ci vorrà per far arrivare a Lucca le quantità richieste, nessuno è in grado di dare risposte certe.

«Non è il caso di fare allarmismo – spiega Tomasi – nella nostra zona non ci sono stati casi di meningite, questo è bene ricordarlo. Certo è che se l’approvvigionamento non arriverà in tempi brevi, saremo costretti a rivedere modi e tempi delle vaccinazioni. Fino a ora non era necessario prendere appuntamento: ci si presentava in ambulatorio, si aspettava un po’ ma alla fine si veniva vaccinati. Se le dosi dovessero essere razionate ancora a lungo, valuteremo l’ipotesi di introdurre una qualche forma di prenotazione preventiva. Almeno eviteremmo di rimandare a casa le persone senza aver fatto loro l’iniezione. Decideremo nei prossimi giorni».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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