Il dolore
Una centrale unica al Campo di Marte
Summit in prefettura: arrivano 20 telecamere “intelligenti”
LUCCA. Una centrale operativa unica delle forze di polizia da collocare nel polo della sicurezza individuato all’interno dell’ex Campo di Marte, venti telecamere da installare in tempi brevissimi nelle principali vie d’accesso provinciali, la conferma per tutto l’anno del progetto «Strade sicure» con il mantenimento di un modesto numero di militari dell’Esercito a pattugliare di notte la città e l’immediata periferia, la creazione di una sezione straordinaria dell’anticrimine al Ministero in grado di inviare uomini e mezzi in caso di un’escalation criminale o di gravi reati seriali in un determinato territorio, la redistribuzione delle risorse nell’ambito di progetti di riorganizzazione delle forze di polizia sul territorio eliminando doppioni tenendo conto che a breve, nell’ambito della legge di stabilità, verranno indetti nuovi concorsi per l’assunzione di 2-3000 giovani tra agenti e carabinieri. Una mattinata proficua quella trascorsa in Prefettura per discutere dei temi legati alla sicurezza dopo l’incremento dei furti registrato nel 2015 in Lucchesia. Almeno per una volta i fatti hanno prevalso sulle parole di circostanza. Ci sono progetti già pronti per l’immediata operatività e altri sul tappeto che a breve potrebbero avere un’accelerazione. Segno che la percezione d’insicurezza tra i cittadini è un problema tenuto nella debita considerazione dai politici, sia di maggioranza che di opposizione.
Doppio forno. Alle 11,30 incontro tra il prefetto Giovanna Cagliostro, i parlamentari lucchesi (Marcucci, Mariani, Granaiola e Bergamini) e il rappresentante del Governo, il sottosegretario all’Interno Domenico Manzione. Un’ora e mezzo dopo altro breafing con il sottosegretario legato al comitato provinciale per la sicurezza pubblica a cui hanno preso parte il sindaco Tambellini, l’assessore alla sicurezza Raspini, il presidente della Provincia, Menesini, il questore Ciarambino, il comandante dei carabinieri Rosi, quello della Guardia di Finanza, Filippi e il capo dei vigili urbani Carmignani. In tutto tre ore in cui si sono sviluppate progettualità che serviranno di supporto alle forze dell’ordine e alla polizia giudiziaria. Segno che l’allerta resta massimo e l’impegno a non abbassare la guardia un punto fermo delle istituzioni e degli inquirenti.
La telecamere intelligenti. Saranno una ventina - nove nelle principali vie d’accesso a Lucca (dalla statale del Brennero alla via Pesciatina passando per la via per Pisa alla Bientinese sino alla Romana) - quelle collocate sul territorio provinciale. Il progetto, voluto dalla Prefettura, è già stato presentato con tanto di «mappatura» delle arterie indicate dal questore. Investimento, interamente finanziato dalla Fondazione Cassa di Risparmio, di 400mila euro. Occhi elettronici moderni ed efficienti capaci di individuare le targhe delle auto sprovviste di assicurazione e non revisionate oltre quelle intestate a pregiudicati con precedenti di polizia o condanne passate in giudicato. Sul piano investigativo le telecamere rappresentano elementi probatori non indifferenti. Adesso però servono i protocolli d’intesa per arrivare alla piena attuazione. Come a dire dalla teoria alla pratica. Considerando che tra due anni la manutenzione sarà a carico dei comuni interessati.
Polo sicurezza. Torna d’attualità il progetto del polo sicurezza all’ex Campo di Marte. Con il «centralone» interforze e l’unificazione degli uffici della questura e della polizia municipale. Nessuna resistenza da parte dell’amministrazione di Lucca, che aveva chiesto l’incontro con sottosegretario e parlamentari dopo la rapina al gioielliere. Tra una-due settimane ci sarà un primo contatto tra l’assessore regionale alla Sanità (l’immobile è di proprietà dell’Asl) e Domenico Manzione per capire quanta parte dell’enorme edificio che ospitava l’ex ospedale verrà conservata per laboratori e ambulatori medici e quale volumetria potrà essere acquisita dal Comune per realizzare una cittadella della sicurezza che consentirebbe, con l’accorpamento degli uffici, notevoli risparmi economici.
Strade sicure. Confermato il contingente dell'Esercito impegnato a Lucca nei controlli e nel monitoraggio degli obiettivi cosiddetti sensibili per il terrorismo.
Sezione anticrimine. Verrà creata dal Ministero una sezione straordinaria anticrimine che monitori la situazione sul territorio nazionale intervenendo a supporto delle forze dell’ordine per indagini articolati e reati seriali.
Marcucci soddisfatto. «C’è un grande sforzo di coordinamento e di mobilitazione delle forze di polizia che coinvolge anche i comuni. La sicurezza viene al primo posto e tutti devono fare la loro parte».
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