La manifestazione
Lo storico Caffè Di Simo resta in affitto alla Cogea
Le proprietarie dell’immobile di via Fillungo chiedevano lo sfratto per morosità Ma senza lavori di ristrutturazione la società ha dimostrato di non poter operare
LUCCA. Vittoria su tutti i fronti della Cogea srl di Orvieto, la società che detiene in affitto i locali dello storico Caffé Di Simo in via Fillungo meta di scrittori, poeti e personaggi delle mondo della cultura e delle professioni e frequentato, tra gli altri, dal maestro Giacomo Puccini e dal poeta Giovanni Pascoli. Chiuso dall’agosto 2012 è tornato adesso nel pieno possesso della società umbra affittuaria. Ieri mattina infatti si è conclusa la querelle con le proprietarie del fondo, le cugine Giulia Barsanti ed Erula «Fortuna» Dell’Agnello. Le proprietarie dell’immobile infatti avevano intentato un’azione di sfratto per morosità nei confronti della società a responsabilità limitata per il mancato pagamento dei canoni di locazione. Un’azione civile sulla sfondo dell’altra causa intrapresa dalla Cogea srl nei confronti della società lucchese «Illustrazione Valore» a cui era stato affidato un ramo aziendale. La «Ilva» non aveva pagato alcuni canoni d’affitto alla Cogea srl ritenendo di poter scalare le spese già sostenute nei interventi di manutenzione straordinaria sull’immobile dalle rate di affitto. Il giudice civile aveva condannato la «Ilva» a reintegrare le mensilità non versate sostenendo che le condizioni della parte d’edificio occupata non erano riconducibili a uno stato di inagibilità.
Ieri il giudice onorario Alessandro Vincelle ha depositato in cancelleria il dispositivo che rigetta la richiesta di sfratto presentata dai legali delle proprietarie dell’immobile di pregio. Stando al giudice la Cogea srl, assistita dall’avvocato Maria Talarico, non sussistevano i motivi per lo sfratto per morosità in quanto l’immobile era inutilizzabile dal momento in cui erano stati collocati a terra per puntellare il soffitto i cosiddetti «cristi». La proprietà avrebbe dovuto effettuare i lavori di ristrutturazione rendendo agibile l’immobile per pretendere il pagamento del canone d’affitto. Se il Caffè Di Simo, patrimonio della città, potrà riaprire i battenti sarà necessario che le proprietarie, in tempi brevi, decidano di far eseguire a loro spese le opere di messa a norma dell’edificio in modo che la Cogea srl possa nuovamente operare facendo tornare all’antico splendore la caffetteria. Un’odissea che si è protratta sin troppo a lungo privando la città e i turisti di un locale simbolo e memoria storica per le nuove generazioni.
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