Il Tirreno

Lucca

La sicurezza stradale entra nelle scuole

Progetto di Comune, Aci e polizia municipale per educare i bambini al rispetto del codice della strada

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LUCCA. Più di una volta, parlando di sicurezza stradale, venivano messi in evidenza due aspetti: da un lato gli interventi strutturali (segnaletica, illuminazione e così via) per ridurre i pericoli delle strade, dall’altro la necessità di un comportamento responsabile da parte di chi quelle stesse strade le usa. E se sul primo fronte qualcosa è possibile fare, sul secondo, ossia “cambiare la testa” degli utenti della strada, riuscire a intervenire appare decisamente più difficile. Eppure è proprio su questo fronte che si muove il progetto di Comune, Aci Lucca e polizia municipale presentato ieri mattina, ossia far capire alle persone l’importanza, per la propria incolumità, del rispetto delle regole in strada. E lo si farà partendo proprio dai soggetti più sensibili e ricettivi: i bambini.

«Agli adulti – ha spiegato l’assessore Celestino Marchini – è decisamente più difficile far digerire certi concetti. Basti pensare alla “resistenza” opposta a suo tempo all’uso delle cinture di sicurezza o del casco. Al contrario i bambini non solo comprendono meglio, ma a loro volta richiamano i grandi al rispetto delle regole». «Sulle cinture di sicurezza sono più insistenti del cicalino dell’auto», ha fatto eco con un esempio il presidente di Aci Lucca Luca Gelli.

In sostanza, come spiegato da Gelli e dal direttore Aci Luca Sangiorgi, il Comune, l’Automobil Club e la polizia municipale (rappresentata all’incontro dal comandante Stefano Carmignani), daranno vita a un tavolo di regia pero coordinare tutte le iniziative educative rivolte alle scuole, secondo moduli e schemi ben precisi e adeguati all’età dei bambini o dei ragazzi (perché il piano parte dalle elementari, ma sarà esteso anche alle medie e, a seguire, agli studenti delle superiori). Un piano ambizioso, che mira a coinvolgere, una volta a regime, almeno un centinaio di scuole. Intanto, già per quest’anno, pur iniziando a metà della stagione scolastica, saranno 35 le scuole in cui sarà portata l’iniziativa. Un progetto ambizioso, che richiederà molte forze. Per questo l’iniziativa sarà allargata a quelle associazioni che operano in questa direzione. Non solo, ma come ha spiegato Carmignani tra gli appartenenti al corpo della municipale in molti hanno deciso di dare il proprio contributo, a titolo volontario, all’iniziativa.

Un progetto al quale, però, manca un nome: non è un caso. A dargli un nome, e un simbolo, saranno gli stessi bambini attraverso un concorso.

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