Il Tirreno

Lucca

Allarme cimurro al canile di Pontetetto

Sospesa la sgambatura. La direttrice: «Ammalato un solo animale, nessun motivo di preoccupazione»

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LUCCA. Il cartello che avvisava della sospensione, per alcuni giorni, della sgambatura dei cani, è apparso giovedì sul portone del canile di Pontetetto. Poche parole scritte per informare i volontari che abitualmente si recano alla struttura per portare fuori gli animali, che la causa di tale decisione era da ricercarsi nella presenza del virus del cimurro. Una notizia che ha presto fatto il giro degli amanti dei pelosi, allarmati per le condizioni degli ospiti del canile.

«Il provvedimento di fermare la sgambatura è stato preso solo in via precauzionale – afferma la direttrice Sandra Palmucci – non c’è alcun motivo di preoccuparsi. Tutto è iniziato quando, qualche giorno fa, è arrivato da noi, per un conferimento, un cane non vaccinato: i padroni non lo volevano più». Visibilmente malato, l’animale è stato subito sottoposto ad una serie di analisi che hanno accertato lo stato di incubazione del cimurro. "Lo abbiamo immediatamente fatto ricoverare alla clinica Colombo di Lido di Camaiore dove è tuttora. È stato messo in isolamento, gli sono stati fatti i tamponi nasali, sta ricevendo le cure necessarie e infatti si sta riprendendo. I nostri cani sono tutti vaccinati e pertanto la vicenda è circoscritta: non c’è il rischio che siano stati contagiati. Il pericolo è semmai per quelli appena catturati o appena conferiti: molto spesso, chi ce li consegna, assicura di aver svolto almeno le vaccinazioni più importanti, ma capita, non di rado, che non sia così».

Per avere il tempo di assicurarsi che la malattia non sia passata a quegli animali arrivati negli ultimi giorni al centro di Pontetetto e non ancora vaccinati, l’Asl, di comune accordo con la struttura, ha preferito bloccare la sgambatura in modo tale da evitare che, nell'eventualità, il virus si potesse propagare anche all'esterno degli ambienti. «È davvero solo una precauzione – tiene a sottolineare la direttrice – non c’è ragione di allarmarsi: il cimurro è diverso da altre patologie come la gastroenterite. Basta lavare intorno con un po’ di varichina per debellarlo. Sostanza che, peraltro, noi utilizziamo frequentemente per disinfettare, indipendentemente da questo episodio».

Nonostante il momentaneo stop alla sgambatura, il canile resta però aperto per le catture, in attesa di riprendere il normale svolgimento di tutte le attività che, secondo le valutazioni di Sandra Palmucci, dovrebbe essere previsto per sabato 13 febbraio. «Ultimamente sono tantissimi i conferimenti in canile, molti più di quanto possiamo immaginare – conclude la direttrice – Sia chiaro: è meglio che, chi vuole disfarsi dei pelosi, decida di lasciarli direttamente a noi, piuttosto che scelga di abbandonarli o, peggio, che cominci a maltrattarli o li sopprima. Però sarebbe opportuno che, prima, si preoccupasse almeno di svolgere le vaccinazioni indispensabili».

Flavia Barsotti

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