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Rsa, scontro aperto venerdì i sindacati scendono in piazza

Rsa, scontro aperto venerdì i sindacati scendono in piazza

Sciopero dei dipendenti Kcs che incroceranno le braccia per l’intera giornata lavorativa: previste due manifestazioni

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LUCCA. Si fa sempre più aspro e deciso lo scontro fra sindacati e Comune di Lucca a proposito della gara per l’affidamento della concessione della Pia Casa e del centro anziani di Monte San Quirico. Una spaccatura che ha portato i sindacati a indire, per l’intera giornata lavorativa di venerdì 12 febbraio, uno sciopero dei dipendenti della cooperativa bergamasca Kcs, che da tre anni gestiscono le due residenze sanitarie.

A nulla sono valsi infatti il tentativo di conciliazione tra le parti in prefettura e la disponibilità, espressa dal Comune, «a proseguire un confronto con le organizzazioni sindacali» anche se la stessa amministrazione, come ha fatto presente già in diverse occasioni, «non ritiene corretto, entrare nel merito della procedura in questa fase di espletamento della gara per garantire pari trattamento nei confronti di tutti i soggetti che hanno preso parte alla procedura stessa».

Secondo i sindacati Cgil Fp e Uil Fpl, sono stati fatti tutti i tentativi possibili per tentare di trovare una soluzione al problema. Problema che riguarda appunto i lavoratori della Kcs, preoccupati per i meccanismi sui quali si basa la gara per l’affidamento della concessione delle due case di riposo e che già lo scorso 22 dicembre avevano denunciato la presenza di alcune presunte incongruenze di tipo economico all’interno del capitolato, evidenziando un ammanco di 400.000 euro. «Da uno studio approfondito emerge - avevano scritto i dipendenti della cooperativa - che il valore annuale stimato è di oltre quattro milioni di euro mentre i dati di occupazione delle due Rsa e delle strutture collegate portano a una quantificazione pari a circa 3.600.000 euro». La loro paura è che a pagare le conseguenze di questa incongruenza siano proprio loro, rimettendoci il posto di lavoro. «Dopo la rottura al tavolo di conciliazione in prefettura - affermano Michele Massari e Pietro Casciani rispettivamente segretario Cgil Fp e Uil Fpl - abbiamo avviato la procedura per la proclamazione di uno sciopero nel settore e in questi giorni abbiamo avuto riscontro positivo della commissione nazionale per gli scioperi.Abbiamo provato tutte le strade fino all'ultimo per evitare il disagio di uno sciopero cercando di portare il Comune a una discussione tecnica e non politica della questione, ma tutto è stato inutile e questa è la nostra risposta e di tutti i lavoratori. Invitiamo anche le associazioni e cittadini a partecipare alla nostra manifestazione di sciopero». Uno sciopero che sarà diluito in due parti della giornata. «Venerdì 12 febbraio - spiegano Massari e Casciani - abbiamo organizzato due manifestazioni: la prima dalle 11 alle 13 davanti la sede del comune di Lucca in via Santa Giustina dove esprimeremo al Comune e alla città il nostro disagio. La seconda manifestazione invece si terrà alle 17 presso la Pia Casa con un'assemblea pubblica aperta a tutti dove incontreremo i cittadini, le associazioni e le forze politiche per un dibattito pubblico per informare quello che sta avvenendo. La nostra richiesta sarà sempre la stessa, ovvero quella di annullare la gara e di riconvocare le parti».

(f.s.)

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