Sicurezza
«Sciopero mensa mal gestito, studenti lasciati a digiuno»
CASTELNUOVO. «Lo sciopero della mensa è stato mal gestito dal comune di Castelnuovo». Lo sostiene l’avvocato Elena Picchetti, ex assessore all’istruzione sotto l’amministrazione Gaddi. Ieri,...
CASTELNUOVO. «Lo sciopero della mensa è stato mal gestito dal comune di Castelnuovo».
Lo sostiene l’avvocato Elena Picchetti, ex assessore all’istruzione sotto l’amministrazione Gaddi.
Ieri, infatti, c’è stato lo sciopero indetto a livello nazionale al quale hanno aderito anche le operatrici del servizio mensa della scuola primaria e secondaria di Castelnuovo Garfagnana.
«Poca sensibilità e scarsa competenza ha dimostrato l'amministrazione comunale – commenta Picchetti – non è stato garantito neppure un panino e gli studenti sono stati costretti a tornare a casa o a rimanere a scuola a digiuno. Il disagio creato è di tutta evidenza per gli studenti e per i loro genitori. I problemi delle operatrici della mensa non sono nuovi: come assessore alla scuola, durante l'amministrazione Gaddi, ho indetto moltissime riunioni con il personale della mensa e con i vertici della cooperativa che gestisce il servizio per il comune, per migliorare la qualità del servizio e per venire incontro alle necessità delle lavoratrici. Il comune avrebbe dovuto garantire il servizio, come altre volte, è stato fatto, fornendo almeno un cestino con panini, acqua e frutta, ma questo non è stato fatto. Uno sciopero così totale non ha precedenti e non trova nessuna giustificazione se non nell'incapacità di gestire un servizio essenziale come quello della mensa. Ma si sa, le trattative richiedono tempo e impegno - conclude l’ex assessore all’istruzione, Elena Picchetti - e allora l'amministrazione ha preferito adottare un atteggiamento di chiusura che penalizza, però, i bambini e le loro famiglie».
(l.d.)
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