Il dolore
Rubato il busto bronzeo dell’aviatore Angeli
Dall’oratorio San Donato è sparita l’opera di Petroni. I discendenti protestano per l’incuria del luogo
LUCCA. Cimitero off-limits per i cittadini ma non per i ladri: dall’oratorio San Donato è sparito il busto in bronzo dell’aviatore Fortunato Angeli, tre volte medaglia d’argento al valore militare. L’opera, realizzata dallo scultore Francesco Petroni, è stata trafugata da ignoti e il furto è stato denunciato ai carabinieri dal nipote dell’uomo, l’ingegnere Amedeo Angeli. «Lo scorso 2 febbraio siamo andati al cimitero per visitare la tomba dello zio, ma una volta arrivati all’ingresso dell’oratorio (dove l’accesso è interdetto per problemi di stabilità), abbiamo avuto una brutta sorpresa: il busto in bronzo che lo raffigurava era sparito. Abbiamo segnalato l’accaduto a Gesam, ma non hanno saputo fornirci alcun chiarimento. Eppure trasportare un’opera di quel peso non è cosa semplice: saranno più o meno 100 chili e i ladri devono aver usato una carriola. Possibile che nessuno abbia visto niente?».
Un interrogativo a cui per ora non c’è risposta. «Non so cosa vogliano farne i ladri – prosegue Angeli – forse venderla al mercato nero delle opere d’arte o forse fondere il bronzo, anche se non credo che possa essere un lavoro particolarmente remunerativo. In ogni caso ci tengo a denunciare l’accaduto per evitare che la stessa sorte possa toccare agli altri busti che ci sono nell’oratorio».
Fortunato Angeli, nato a Lucca il 2 gennaio 1907 e morto nel 1940, partecipò alle missioni militari in Spagna e Africa: è inserito nell’elenco dei grandi aviatori. (g.p.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google