Il dolore
Comune e prefettura “salvano” la caserma di Pieve di Compito
Gli enti si sono divisi le spese e in accordo con l’Arma dei carabinieri hanno potuto mantenere il presidio. I consiglieri Giusfredi e Pacini avevano riportato la paura della gente, assediata dai ladri
CAPANNORI. La caserma dei carabinieri non chiude e resta a Pieve di Compito. Scongiurata l'ipotesi del trasloco dell'Arma che resta nella sua sede attuale in via di Tiglio. A garantirlo è il sindaco Luca Menesini che insieme alla Prefettura ha trovato una soluzione per fare restare i carabinieri nell'immobile dopo la scadenza dell'affitto con il privato proprietario della caserma. Sarà il municipio di piazza Aldo Moro a contribuire al pagamento di un canone maggiorato, ma l'immobile sarà ristrutturato dal privato. Una risposta all'ansia e alla preoccupazione dei cittadini del Compitese, che avevano iniziato a mobilitarsi per non perdere questo importante presidio delle forze dell’ordine, le cui tracce risalgono addirittura al 1600 (un commissario poi trasformato in caserma dei carabinieri).
Un’operazione che il sindaco Luca Menesini ha condotto in prima persona, coinvolgendo il prefetto e il comando provinciale dell'Arma, per mantenere nella zona sud un punto di riferimento srategico per controllare un territorio vasto e collinare, assai frastagliato, come quello del Compitese che abbraccia sette frazioni (e circa 5.500 abitanti) arrivando fino a Ruota, al confine con i Monti Pisani. Gli atti non sono stati ancora siglati, ma la legge di stabilità approvata dal governo ha creato i presupposti legali per intervenire sul salvataggio della caserma. Sarà l'Agenzia del Demanio, a cui Menesini ha scritto pochi giorni fa, a stimare il valore dell’immobile. Poi, decisa la valutazione, Comune e Prefettura si ripartiranno la spesa del canone dell’immobile, in modo che la Prefettura continuerà a sostenere i medesimi costi di prima e l'amministrazione pagherà solo la quota dell’aumento del canone di locazione, dovuto alla ristrutturazione della caserma. In attesa dei passaggi tecnici, i soggetti interessati - Comune, Prefettura e Arma - sono concordi che la soluzione di mantenere la caserma nella sede attuale sia la migliore. «Finalmente le trattative volgono al termine in positivo per la comunità - sottolinea Menesini -; avevamo preso l’impegno di garantire un presidio delle forze dell’ordine nella zona sud di Capannori e questo risultato si concretizza grazie all’importante impegno del prefetto Giovanna Cagliostro e del comandante provinciale dell’Arma colonnello Marco Rosi, che ringrazio sentitamente. L’immobile sarà riqualificato dal privato. La sicurezza dei cittadini è una priorità. La misurazione economica dell’operazione in quota al Comune spetta all’Agenzia delle Entrate, ma è sostenibile per l’ente». Una situazione che era stata denunciata dai consiglieri comunale di zona che avevano raccolto i timori degli abitanti, soprattutto dopo l'escalation di furti nella Piana. «Ringrazio i consiglieri comunali Rossana Giusfredi e Leonardo Pacini, per aver dialogato con i cittadini in questo tempo».
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