La manifestazione
Cimitero ko, servono 6 milioni per i lavori
Lucca: vialetti chiusi, impossibile portare fiori alle tombe. Gli interventi si faranno a piccoli lotti
LUCCA. Transenne, reti, impalcature e cartelli che vietano l’accesso. Più che un luogo in cui si va a rendere ossequio ai defunti, sembra di essere in un cantiere edile. Ma ormai, al cimitero comunale di Sant’Anna, si sono abituati a un simile scenario: è dal 23 agosto 2013, come recita l’ordinanza appesa sopra le barriere, che diverse zone del campo santo sono interdette al pubblico. Non è neppure possibile portare un fiore alla tomba del proprio caro estinto: troppo pericoloso.
I problemi di stabilità delle arcate monumentali hanno suggerito all’amministrazione comunale di inibire gli accessi in diversi camminamenti sotto le arcate: dalla numero 18 alla 69, dalla 83 all'84, sul lato nord; dall'82 all'88, sul lato sud, oltre al blocco dell’accesso agli oratori San Paolino, San Donato, della Deposizione e San Giuseppe e all'interdizione del camminamento centrale sotto le arcate sud dalla 5 alla 21 compresa.
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Insomma, sembra un campo minato in cui è difficile (e rischioso) avventurarsi. Una situazione incresciosa per centinaia di cittadini, da cui non si riesce a venire a capo per mancanza di fondi. La gestione ordinaria del cimitero è affidata alla Gesam, ma i problemi di stabilità delle strutture rientrano nell’ambito degli interventi straordinari. Pertanto, deve intervenire il Comune. «Servono 6 milioni di euro – spiega l’assessore Francesca Pierotti – Serve un intervento di restauro che ha importi molto elevati. Per questo stiamo pensando di suddividere i lavori in più lotti, in modo da ridurre la spesa e riaprire al pubblico in maniera graduale le parti oggi off-limits. Ma posso dire che il primo lotto di lavori partirà entro quest’anno. Cimitero trascurato? No, capisco il disagio ma finché non troviamo i soldi non si può fare diversamente. È pericoloso e c’è il rischio che qualcuno si faccia male. Comunque siamo sensibili al problema: di recente abbiamo anche inaugurato un centinaio di nuovi loculi in un’altra ala del campo santo».
A proposito di degrado, sono partiti ieri mattina i primi interventi di sistemazione dei muri cittadini imbrattati dalle scritte di vandali. Due giorni fa il sindaco, insieme all'assessore Francesca Pierotti e ai tecnici dell'ufficio decoro urbano, ha compiuto un sopralluogo nelle zone più colpite dai writers annunciando peraltro l’intenzione di aumentare le sanzioni per quanti deturpano vie, piazze e monumenti con scritte di vario genere ed affissioni non autorizzate. «Questi atti - aveva detto il sindaco Alessandro Tambellini - non rappresentano certo la libera espressione del pensiero, ma sono soltanto gesti di maleducazione e inciviltà». Stamani quindi l'ufficio decoro urbano ha attivato i primi interventi di tinteggiatura, partendo da uno dei punti più critici individuati, il Giardino degli Osservanti, dove ignoti hanno interamente ricoperto due pareti con enormi disegni dall'oscuro significato.
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