Sicurezza
Arti e Mestieri lascia, casermette nel caos
Il motivo: nei locali non si può fare vendita. Biancalana: «Se l’associazione rinuncia scorreremo la graduatoria»
LUCCA. Ultimatum all’Opera delle Mura dall’associazione Arti e Mestieri, assegnataria, a seguito del bando, della casermetta San Frediano. Al momento della stipula del contratto di affitto della casermetta, spiega l'associazione (che organizza il mercato del quarto weekend del mese in piazza San Giusto), «scopriamo che il nostro progetto culturale di grande qualità diventa irrealizzabile alle condizioni contenute in un contratto diverso da quello allegato al bando, e dove sono vietate attività di autofinanziamento per l'associazione nell'ambito della casermetta».
Non sarà permesso agli artigiani artisti soci di Arti e Mestieri di usare la casermetta per vendere i propri manufatti. L'unico modo invece, a loro parere, di mettere insieme i soldi necessari per pagare affitto, utenze e pulizia dell’edificio: tutte insieme queste voci importano una spesa annuale di circa 18.000 euro. «Se viene impedita questa attività di vendita diretta ai singoli artigiani e artisti, soci e muniti di partita Iva - spiega ancora Arti e Mestieri - che espongono a rotazione durante l'anno, vengono meno tutti i presupposti organizzativi ed economico finanziari su cui si è costruito il progetto. Nessun socio potrà aderire alla Bottega senza nessuna speranza di recuperare almeno i costi vivi della sua partecipazione e per l'associazione verrà meno ogni possibilità di autofinanziamento e il progetto non avrà alcuna possibilità di essere realizzato. Se non saremo messi nella condizione di poterlo mettere in atto saremo costretti a rinunciare e sarà il fallimento».
Ma Alessandro Biancalana, presidente dell’Opera delle Mura, non si lascia scalfire da critiche e aut aut. «Che nelle casermette non si poteva vendere in modo prevalente si sapeva; la vendita di oggetti può essere ammessa in occasioni particolari. Se Arti e Mestieri rifiuterà la casermetta, significa che la graduatoria scorrerà. Anche il Circolo del Jazz - conferma - ha rinunciato alla casermetta Santa Croce. Intanto - prosegue - abbiamo fatto anche molte assegnazioni. Per le casermette rimaste senza assegnatario andremo a interpellare gli autori dei progetti promossi ma che non erano rientrati ai primi posti».
Ad oggi, spiega sempre Biancalana, sono state affidate la casermetta San Colombano alla Fondazione Puccini, il Castello di Porta San Pietro ai Lucchesi nel mondo, la casermetta San Pietro ai Balestrieri e la San Paolino all’associazione Dalla parte dei piccoli. «Contiamo di terminare le assegnazioni tra una settimana - conclude il presidente dell’Opera delle Mura -. Mi dispiace che i tempi siano un po’ scivolati. E mi dispiace per Arti e Mestieri. D’altra parte non si possono modificare le cose in itinere. Il loro progetto era buono, interessante, ma non può diventare una vendita. Oltretutto i punti vendita devono rispondere a regole e avere superfici precise».
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