Il Tirreno

Lucca

Tre milioni anche per il San Francesco

di Nicola Bellanova
L'ospedale di San Francesco
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L'ospedale di San Francesco

All’ospedale di Barga finanziati una nuova sala operatoria per il punto nascite e il completamento del centro dialisi

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BARGA. Un segnale che smentisce le voci di dismissioni della sanità in Valle del Serchio, ma soprattutto un’ulteriore spinta per mantenere quei servizi disattesi dalle Asl e promessi solennemente dalla Regione. Il sindaco di Barga, Marco Bonini, nella sua doppia veste di primo cittadino e presidente della Conferenza dei Sindaci per la sanità, è ragionevolmente soddisfatto per i lavori finanziati dalla giunta regionale per i due ospedali di Barga e Castelnuovo.

Se al “Santa Croce” verrà realizzata una nuova sala operatoria al servizio dell'unità operativa di cardiologia, per il “San Francesco” l'intervento sarà ancora più corposo, visto che sono previste una nuova sala operatoria per il punto nascite e, soprattutto, il completamento del centro dialisi: «Il risultato è frutto dell'incontro di ottobre con la Saccardi (l’assessore regionale alla sanità ndr) in sede di Conferenza dei sindaci, dove prese l'impegno di dare finanziamenti per i due ospedali. Il lavoro di squadra è servito, perché si sono capite le priorità. Da presidente della Conferenza sono soddisfatto di questi finanziamenti. Sono meno soddisfatto dei servizi offerti, nonostante le indicazioni della Regione alle Asl, e in tal senso saremo precisi a controllare che vengano rispettati gli impegni presi». Comunque, non si spendono sei milioni senza pensare a lungo termine: «Questo è un segnale che non ci saranno riduzioni dei servizi in Valle, ma deve il tutto essere accompagnato da una serie di azioni sulle altre prestazioni. Lunedì ci sarà la riunione con il direttore generale De Laureti, e porteremo le nostre istanze e faremo il punto della situazione».

Un'altra battaglia, sarà quella per la riorganizzazione territoriale nell'ambito dell'Area Vasta: «C’è una discussione in atto sulle zone distretto, e faremo di tutto affinché la Valle del Serchio resti zona autonoma per le sue peculiarità di area montana, e non venga accorpata alla Piana di Lucca». Sulla vicenda interviene anche l'ex sindaco Umberto Sereni, che plaude all'unità di intenti tra i Comuni sedi di ospedale: «La notizia del finanziamento per le sale operatorie di chirurgia al Santa Croce e ginecologia al San Francesco è di quelle che cambieranno la sanità in Valle del Serchio. La strada che vince è quella della Valle unita sui due ospedali, senza rotture tra istituzioni. Da quando si è accantonata l'idea dell'ospedale unico, che era un problema di scelte strategiche, le cose sono cambiate. Mi spiace solo che si sono persi tanti anni, e non si è visto un euro per le due strutture. Questi errori non vanno ripetuti».

Sereni poi, chiama a raccolta tutte le istituzioni, per vigilare sul rispetto degli impegni: «Serve istituire una task force che controlli tutte le scadenze e faccia pressione sulla Regione Toscana. Questo comitato potrebbe essere composto dall'assessore regionale Remaschi, dalla consigliera Ilaria Giovannetti, dai sindaci e dai consiglieri. Non si può perdere altro tempo. Il risultato è stato possibile anche grazie alla spinta dei comitati, e al primo punto dell'agenda di questo comitato istituzionale ci deve essere la definizione del ruolo del dottor Viglione e la riorganizzazione del servizio di Ostetricia e Ginecologia del San Francesco».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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