Sicurezza
Unioni civili, passa la mozione del sì
Compatti maggioranza e M5S. Fazzi: «Su questo tema ci vuole collaborazione vera»
LUCCA. Via libera alla mozione a sostegno delle unioni civili e delle coppie di fatto. Anche a Lucca il consiglio comunale appoggia il ddl Cirinnà, seppur non in modo bipartisan. Il documento ha ottenuto i voti favorevoli della maggioranza e di M5S: riserve e contrarietà, invece, sono arrivate dai banchi dell'opposizione. Dubbi che hanno interessato alcuni aspetti formali della mozione, rivista e corretta in corso d'opera per aggiornarla rispetto agli emendamenti emersi durante la discussione in Senato. Dubbi che non hanno ostacolato l'iter del documento, approvato con 17 sì, 5 no e un astenuto. Così, una settimana dopo il corteo che ha portato a sfilare nel centro più di mille persone per chiedere diritti a tutela delle coppie, etero o omosessuali, il consiglio si è trasformato in un'occasione di riflessione su un tema attuale e importante per la vita di molte famiglie. «Crediamo che la società sia pronta per questa legge, per introdurre nuove regole senza pregiudizi – ha spiegato il capogruppo Pd, Francesco Battistini, promotore della mozione con Valentina Mercanti, Maria Teresa Leone, Enrica Picchi, Renato Bonturi e Lucio Pagliaro -. Crediamo che debba essere salvaguardata la vita vissuta insieme, al di là delle preferenze sessuali. Anche sulla step-child adoption, siamo convinti che vadano garantiti i diritti di tutti i bambini cresciuti da famiglie monogenitoriali». Un'attenzione, quella per i bambini, ribadita più volte nella seduta consiliare anche dalla vicesindaco Ilaria Vietina e da altre consigliere intervenute a sostegno del documento, come Virginia Lucchesi e Diana Curione di Lucca Civica, Beatrice Piantini di Sel e Laura Giorgi del Movimento 5 Stelle.
Questione di diritti. È il concetto che torna più spesso durante la discussione, perché, dicono dalla maggioranza, «le famiglie arcobaleno esistono, al Parlamento la responsabilità di regolamentare la loro esistenza. Non è una questione di ideologia o di propaganda: stiamo parlando dei diritti, oggi negati, di persone che vivono anche sul nostro territorio». Forti perplessità espresse dal consigliere di Liberi e Responsabili Pietro Fazzi che ha visto nella mozione di martedì sera non una richiesta aperta, ma una proposta blindata. «Su questi temi ci dovrebbe essere una collaborazione vera, al di là di maggioranza e opposizione. Invece non avviene». Diversa la posizione di un altro membro dell'opposizione, Marco Martinelli, presidente di Fi - Alternativa Civica Centrodestra, secondo cui l'amministrazione dovrebbe pensare ai «veri problemi» della città. Dopo una lunga carrellata su tutto ciò che a Lucca non funziona, Martinelli entra nel merito della vicenda affermando di essere favorevole «a un modello di società che concepisce uno Stato, che non invada con la sua potestà di regolatore, la sfera dei liberi legami affettivi, ma si limiti a disciplinare e a dare forma giuridica alle unioni che rivestono una funzione sociale e in quanto tali accanto al godimento di diritti contemplino l'adempimenti di doveri e l'assunzione di responsabilità».
Nadia Davini
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