Il Tirreno

Lucca

Travolto da uno scooter pirata: «Se ti costituisci avrai il mio perdono»

di Luca Tronchetti
La via Romana: è qui che l'anziano è stato travolto e lasciato sull'asfalto
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La via Romana: è qui che l'anziano è stato travolto e lasciato sull'asfalto

Lucca: il figlio dell’anziano in fin di vita dopo l’incidente lancia l’appello. Il padre si era allontanato dal pronto soccorso

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LUCCA. È disposto a perdonare chi ha travolto il padre, che lotta contro la morte e nel tardo pomeriggio di mercoledì 3 è stato sottoposto a un delicato intervento chirurgico alla testa per rimuovere un ematoma, senza prestargli soccorso. Ma Giovanni Coli, 46 anni, operaio cartario di Piazza al Serchio, il figlio di Mario Amelio Coli, 71 anni, investito alle 23 di martedì sera sulla via Romana ad Antraccoli da uno scooter pirata, pone una condizione al suo perdono: «Nelle prossime ore si faccia vivo rivelando la sua identità. Nella vita tutti possiamo sbagliare. Magari si tratta di un ragazzo giovane che dopo l’incidente ha avuto paura delle conseguenze e si è allontanato senza pensare al gesto compiuto. Mio padre è gravissimo, ma io non serbo rancore e sono disposto a perdonarlo se si presenterà alle forze dell’ordine per denunciare l’accaduto. Chiunque sia stato si penta: se non lo farà il rimorso lo perseguiterà per tutta la vita. Logicamente chiediamo che, se qualcuno ha visto l’incidente e può fornire indicazioni utili, ci contatti o lo faccia attraverso le forze dell’ordine». Parole che toccano il cuore e che dimostrano come l’odio, la vendetta, il disprezzo - sentimenti oggi sempre più in voga - non mettono radici negli animi nobili capaci di perdonare anche chi con un comportamento sbagliato ha segnato un’esistenza.

Sanitari sotto accusa. Ciò che Coli non è invece disposto a perdonare - tanto che ha già messo in preallarme uno studio legale - è quella che ritiene una leggerezza del personale sanitario che aveva in carico suo padre. «Era stato trasferito verso 18,40 in stato confusionale dalla sua abitazione a Segromigno in Piano al pronto soccorso con un’ambulanza. - racconta l’operaio - Mio padre soffre da tempo di depressione e prende degli psicofarmaci che in talune circostanze non lo rendono gestibile a casa. Non è la prima volta che viene trasferito in ospedale con l’autolettiga. E chi lo ha preso in carico sapeva che doveva tenerlo d’occhio perché non era lucido e presente a se stesso. Dopo il passaggio dal Triage invece lo hanno lasciato solo e senza controllo nella sala polifunzionale del pronto soccorso in attesa di essere visitato dal medico. È riuscito ad uscire dalla struttura e a girovagare lungo la via Romana sino a quando non è stato investito. Questa mancanza di controllo da parte degli operatori sanitari addetti non mi va giù. Voglio sapere cos’è accaduto a mio padre in quel frangente e sono pronto a presentare una denuncia circostanziata in procura. Dall’ospedale, prima che lui si allontanasse, ci hanno telefonato affinché spiegassimo la situazione. Io abito in Garfagnana, mia sorella che vive con mio padre era rimasta a casa per assistere un fratello con problemi di disabilità. Per questo nessuno era in ambulanza con lui al pronto soccorso».

L’incidente. Erano le 23 di martedì quando un grande scooter di colore grigio ha investito Mario Amelio Coli che aveva ancora al polso il braccialetto ospedaliero. Il centauro ha proseguito la sua marcia senza prestare soccorso al pensionato - ex muratore da tempo in pensione - che oltre al trauma cranico ha riportato la frattura di un polpaccio destro e lividi nella parte posteriore del corpo. L’incidente è avvenuto sulla via Romana all’altezza del cantiere proprio a pochi metri dal discount Ekom. Sul posto sono arrivate un’ambulanza e un’automedica inviate dalla centrale operativa del 118. Coli è stato trasferito in ospedale in codice rosso e in coma per il politrauma e ricoverato in prognosi riservata nella terapia intensiva del San Luca. Visto l’aggravarsi delle sue condizioni è stato trasportato all’ospedale Cisanello dove nel tardo pomeriggio di mercoledì 3 è stato sottoposto a un delicato intervento chirurgico alla testa. I rilievi del sinistro sono stati eseguiti dalla polizia municipale che sta cercando, anche da alcuni frammenti rimasti sull’asfalto, di risalire al pirata della strada.

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